Così 120 telecamere fanno dimezzare i reati ad Avezzano

Dall’abbandono dei rifiuti ai vandali, come vengono utilizzate Sgominata anche una banda che rubava marmitte alle auto
AVEZZANO. Furti e atti vandalici scovati grazie al sistema di videosorveglianza della città, che oggi può contate su ben 120 dispositivi. È quanto emerge dall’ultimo report elaborato dalla polizia locale. Il Centro ha compiuto un viaggio nella sala operativa di videosorveglianza urbana e telecontrollo del territorio della polizia locale della Marsica (Avezzano e Celano). In particolare, nel corso del 2022 sono stati 124 gli accessi alle registrazioni che si sono rilevati determinanti ai fini di altrettante indagini. Nel 2021 le pratiche per le attività di polizia giudiziaria erano state oltre 200. Un numero in netto calo, dunque.
IL REPORT
Grazie agli occhi elettronici installati in città, la polizia locale è riuscita a smascherare cinque persone ritenute responsabili dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti in località Chiusa Resta, slargo che si trova alla fine di via America. Nove gli accessi alle immagini per aggressioni e risse, di cui due aggressioni da parte di cani e un inseguimento con tanto di speronamento d’auto. Gli atti vandalici immortalati dal sistema di videosorveglianza sono stati 15. Quattro hanno riguardato il danneggiamento alle attività commerciali del centro, 3 il danneggiamento del patrimonio pubblico e 2 il danneggiamento del patrimonio privato. Ripresi anche gli autori di due incendi e, in due distinti episodi, i responsabili del lancio sassi dal cavalcavia e contro autobus. A questi si aggiungono i danni alle auto: 3 nella zona nord e 2 in centro. Le telecamere sono state determinati anche per risalire agli autori dei furti a danno di privati (due in piazza Risorgimento e 1 in piazza Torlonia) e dei furti di veicoli (3 furgoni zona sud, 5 auto di cui 3 richieste per molteplici furti in entrata e uscita zona nord) e biciclette (2 in centro). Ma anche per i furti di oggetti all’interno delle automobili – sei gli episodi accertati di cui 3 in centro, uno nella zona nord e 2 nelle frazioni – e per quelli in appartamento con un dici indagini avviate che hanno riguardati sette appartamenti privati (5 zona sud e 2 zona nord); un negozio in centro e due al patrimonio pubblico (uno in centro e uno nella periferia nord). Le maggiori richieste di accesso alle immagini sono arrivate per accertare responsabilità in caso di incidente stradale: 33 in tutto le pratiche aperte. Ripresi dalle telecamere anche gli autori di due rapine ai danni di negozianti nella zona di piazza Risorgimento, di due rapine avvenute in strada all’interno dei quadrilatero, di due scippi (zona nord e centro) e di una truffa nella zona sud della città.
REATI IN CALO
«Grazie alle telecamere siamo riusciti a fare un’importante opera di prevenzione», commenta il capitano Antonio Febo, responsabile della sala operativa, «in particolare, abbiamo notato effetti positivi negli episodi di vandalismo a piazza Torlonia, al Palazzaccio e in via Crispi dove un edificio era stato preso di mira dai teppisti. I responsabili di tali episodi sono per lo più minorenni», sottolinea Febo, «che nei limiti di legge vengono inchiodati, loro stessi o i loro genitori, alle responsabilità. Le indagini in collaborazione con polizia e carabinieri hanno disvelato come la banda delle marmitte riuscisse a smontare il ricambio in una manciata di minuti», conclude il capitano della polizia locale.
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