Così la movida diventa degrado: centro storico invaso dai rifiuti

14 Giugno 2021

Le ordinanze non bastano, nuove proteste dei residenti. Nove operai dell’Asm impegnati dall’alba Il sindaco Biondi: «Costo per la collettività, immagine della città macchiata. Serve senso civico»

L’AQUILA. Non è bastata la doppia ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi, che ha vietato il consumo di alcolici in molte strade e piazza centralissime. Non sono bastate le sanzioni anti-boletton (la moda di consumare bevande all’aperto), fino a 500 euro, previste per i trasgressori. Il centro storico dell’Aquila, ieri mattina e dopo il primo weekend senza più coprifuoco, si è svegliato così: piatti e bicchieri di plastica abbandonati sulle sedute in pietra dei portici di San Bernardino, bottiglie di vetro rotte, cumuli di immondizia a ridosso degli edifici storici appena ristrutturati. Scatoloni e residui di cibo sparsi un po’ ovunque, nei vicoli e nelle piazzette a due passi dal Corso principale. Un’immagine poco edificante per una città di cultura e turismo. «Serve una presa di coscienza da parte di chi frequenta il centro storico», il monito di Biondi.
Intanto, insorgono i residenti, come anche i titolari delle attività pubbliche, bar, ristoranti e pub, che invocano, all’unanimità, controlli serrati.
Già dalla prime ore del mattino mezzi e uomini dell’Asm erano al lavoro per restituire dignità alle strade prese d’assalto dal popolo della notte. Le squadre dell’Azienda servizi municipalizzati hanno dovuto faticare non poco per ripulire tutto e restituire ordine e dignità a quello che dovrebbe essere il biglietto da visita per i turisti: L’Aquila dentro le mura. «L’impegno per mantenere il decoro e la pulizia nei luoghi maggiormente frequentati dal popolo della movida deve essere collettivo», le parole di Biondi, «le due ordinanze emanate questa settimana fissano dei criteri chiari per garantire la tranquillità di residenti, la possibilità agli esercenti di operare nel pieno rispetto delle norme e la tutela di quanti intendono trascorrere una serata in compagnia in maniera sana e corretta. Oltre a questo, nel corso del Comitato ordine e sicurezza in prefettura, durante il quale è stato assicurato un incremento dei controlli interforze in centro storico, ho chiesto che venissero aumentati i contenitori per il vetro a servizio dei locali e venisse implementato il servizio di pulizia e sanificazione delle strade da parte di Asm». Biondi spiega che «la società ha iniziato a operare già alle 5 di domenica mattina con 9 unità di personale su 3 turni, mentre altri due operatori hanno garantito il servizio. Nel primo mattino la situazione era tornata alla normalità grazie al lavoro degli addetti della società municipalizzata. Ma a fronte di questi sforzi», conclude il sindaco, «è necessaria una presa di coscienza collettiva: il senso civico e di responsabilità vengono prima di qualsiasi ordinanza e forma di controllo. Lasciare bicchieri, piatti di plastica bottiglie e cartacce, oltre ad avere un costo per la comunità, macchia l’immagine di questa città anche al cospetto dei sempre più numerosi turisti che scelgono di visitare le nostre bellezze».
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