Così la Silver si espande nel mondo

3 Maggio 2023

L’ultimo accordo siglato con il Congo, l’ambasciatore nella fabbrica marsicana

AVEZZANO. Il gruppo Silver, che produce bisarche per il trasporto di vettura, mezzi per il soccorso stradale e ribaltabili, si espande nel mondo e ora strizza l’occhio alla Repubblica del Congo. Formazione, esportazione di prodotti semilavorati e centro di assemblaggio. Sono questi i tre filoni sui quali il direttore generale del gruppo Silver (Silver e Sts), Luigi Silvestri, sta lavorando per l’Africa. Ieri ha voluto siglare un vero e proprio patto insieme all’ambasciatore congolese, Paul Emile Tshinga Ahuka, arrivato ad Avezzano. A fare gli onori di casa, oltre all’imprenditore Silvestri, di Capistrello, suo figlio Luigi, il sottosegretario al Made in Italy, Fausta Bergamotto, l’europarlamentare Elisabetta De Blasis, l’assessore regionale Mario Quaglieri, il consigliere regionale Massimo Verrecchia, l’assessore comunale Loreta Ruscio e i presidenti delle associazioni di categoria. «Questa azienda è nata il primo luglio 1956 a Capistrello», ha precisato Silvestri, «man mano è cresciuta, approdando dopo 10 anni ad Avezzano. Eravamo arrivati ad avere 200 dipendenti, ma nel 2008 siamo scesi di numero. Ora però stiamo ripartendo e siamo molto orgogliosi». Dopo la visita negli stabilimenti, tutti i partecipanti si sono radunati nello stabile “Officine 66” per un confronto sullo sviluppo del settore industriale. Il sottosegretario Bergamotto ha spiegato che «la Repubblica democratica del Congo è un Paese amico e per questo siamo favorevoli a consolidare i rapporti bilaterali sia singolarmente e sia con le imprese». Anche l’europarlamentare De Blasis ha dato il suo supporto. «La Silver», ha affermato, «è un esempio di piccola e media impresa che ha resistito alla pandemia, a una crisi economica forte e sta guardando avanti». A entrare nel vivo del dibattito è stato il direttore Silvestri. «Stiamo diversificando il business con prodotti innovativi e un’attenzione all’ecologia», ha evidenziato, «abbiamo 80 collaboratori diretti e circa 100 indiretti, oltre a un centro di assemblaggio in Lituania. Nei prossimi giorni sarò in Giappone per concretizzare delle collaborazioni, nostri agenti stanno lavorando in Medio Oriente e a breve forniremo all’Iraq 160 veicoli da usare nella ricostruzione. Abbiamo poi collaborazioni in Arabia, in Nord Africa e in Marocco. Negli ultimi tre anni abbiamo investito 10 milioni e ora vogliamo puntare alla Repubblica del Congo con formazione in Italia, esportazione di prodotti semi lavorati e kit da montare direttamente in Africa». L’ambasciatore si è detto soddisfatto di questa iniziativa e ha ribadito che «l’obiettivo è riprendere i rapporti con l’Italia già avviati diversi anni fa. Il nostro intento è quello di fare tornare gli italiani a investire nella nostra terra».