Cotugno, alunni in marcia per tornare a Pettino

8 Marzo 2017

Venerdì alle 15.30 (a un mese dal trasferimento all’Itis) il corteo da Colle Sapone «Perché la Provincia non ha eseguito le verifiche sul nostro istituto?»

L’AQUILA. Partirà alle 15.30 da Colle Sapone, per arrivare all’auditorium del Castello, il corteo cittadino promosso dagli studenti del Cotugno per venerdì.

Il programma è stato messo a punto nei giorni scorsi e divulgato con un documento da parte degli stessi alunni della scuola, costretti ormai da un mese, alle lezioni pomeridiane. Anche per la manifestazione i ragazzi hanno creato un nuovo hashtag, dedicato ai social: #NonUnGiornoDiPiù. Proprio venerdì 10 marzo, infatti, saranno passati un mese e un giorno dal trasferimento della scuola nei locali dell’Itis a Colle Sapone, per permettere le verifiche all’interno dell’istituto di Pettino che ha ospitato il Cotugno fin dal 2009.

Il sindaco Massimo Cialente e il presidente della Provincia, Antonio De crescentiis, in occasione del trasferimento dei ragazzi, avevano parlato di un mese di lezioni pomeridiane, ma studenti, insegnanti, personale e genitori temono che i tempi possano allungarsi notevolmente e chiedono il ritorno alla normalità.

«Da un mese 1.200 studenti del liceo, oltre a tutto il personale, sono costretti a vivere in una situazione difficilissima, facendo turni pomeridiani che penalizzano la didattica, senza tempo per lo studio, le attività extra scolastiche, lo sport, la socialità», scrivono gli studenti.

«Trenta giorni», precisano, «durante i quali la Provincia avrebbe dovuto approfondire le verifiche sulla sede di via Leonardo da Vinci e trovare eventualmente soluzioni per riprendere le lezioni in orario mattutino. Cosa è stato fatto in questo tempo? Poco o nulla. In ogni caso non c’è stata alcuna comunicazione dalle istituzioni. E dopo i proclami iniziali, scarsissima trasparenza».

È per questo motivo che i ragazzi dicono di non essere più disposti a restare ancora in silenzio. «Nessuno di noi vuole continuare a subire le inadempienze di una classe politica assente, che non è stato in grado di dare risposte», continua il documento.

«La situazione del Cotugno è preoccupante non solo per la chiusura dell’anno scolastico a giugno, ma anche per la ripresa a settembre».

Proprio per far sentire la loro voce i ragazzi scenderanno in piazza e chiedono a genitori e insegnanti di essere al loro fianco. «Facciamo appello alla solidarietà di tutta la cittadinanza affinché ci sia accanto: è una battaglia per il diritto allo studio e alla sicurezza», concludono i ragazzi. La manifestazione prenderà il via alle 15.30 da Colle Sapone e arriverà intorno alle 17 al piazzale dell’auditorium del Castello, passando per via Acquasanta, via Panella (questura), viale Gran Sasso (stadio) e la fontana Luminosa. Si concluderà con un sit-in. (m.c.)

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