«Cotugno e Alberghiero all’ex Reiss Romoli»

12 Dicembre 2016

Lettera del gestore della mega struttura al presidente della Provincia L’iniziativa dopo le proteste e i timori sulla tenuta antisismica dei due istituti

L’AQUILA. Nelle scorse settimane ci sono state diverse proteste da parte degli studenti, spesso spalleggiati dalle famiglie, per i timori che le strutture scolastiche che li ospitano non siano sufficientemente sicure dal punto di vista sismico dopo le forti scosse che hanno colpito anche il capoluogo di regione.

Si tratta, in particolare del liceo “Cotugno” e della scuola alberghiera. Le rassicurazioni ci sono state ma forse non bastano.

Nei giorni scorsi, però, è stata fatta la proposta di accogliere gli studenti, in tutto quasi duemila, nella sede dell’ex Reiss Romoli.

Al riguardo è stata inviata una lettera al presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, da parte del gestore del campus, l’immobiliarista Sergio Adriani.

«Apprendo dalla stampa locale», dice Adriani, «che, a causa dei recenti eventi sismici, gli edifici adibiti alle attività didattiche dei Licei e della Scuola alberghiera dell’Aquila, non garantirebbero una adeguata sicurezza anti-sismica. In merito a tale problematica vorrei sottoporle, come sede unica delle scuole da voi governate, il trasferimento nel complesso didattico-residenziale della ex Scuola superiore Guglielmo Reiss Romoli».

«Faccio presente», aggiunge, «che la sola struttura del polo didattico, nato come centro di alta formazione, è di circa 11mila metri quadrati di superficie utile e comprende, oltre agli spazi idonei alla formazione, un’ampia sala conferenze e diverse sale convegni e che, con minimi interventi, si può adeguare a qualsiasi ulteriore esigenza».

«Per quanto riguarda le particolari attività didattiche e residenziali della Scuola alberghiera», aggiunge, «la nostra struttura è dotata di circa 1000 metri quadri di cucine completamente attrezzate con relativi servizi annessi, compresa la possibilità di 200 alloggi singoli, tutti con bagno privato».

Tra gli altri vantaggi che offre la struttura, che dopo il sisma accolse alcuni uffici dell’Università e studi professionali, la presenza di una fermata che è punto di riferimento di molte linee dell’Ama.

Secondo Adriani i tempi per adattare la struttura, intatta dopo il sisma del 2009, alle ipotetiche nuove esigenze sarebbero contenuti.

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