Cotugno e Ipsiasar, la protesta continua

Gli alunni ribadiscono: a scuola dopo le ultime scosse non ci sentiamo tranquilli, vogliamo certezze
L’AQUILA. Non sono bastate le rassicurazioni del presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, e del dirigente del settore edilizia scolastica, Tiziano Amorosi: parte degli studenti del Cotugno (Liceo Classico, Linguistico, delle Scienze Umane e Musicale) e dell’Ipsiasar ieri mattina ha disertato le lezioni. «A scuola» dicono «non ci sentiamo tranquilli, dopo l’ultimo terremoto». Nessun corteo, né manifestazioni, i ragazzi si sono riuniti in sit-in davanti ai plessi degli istituti a Pettino e a Pineta Signorini.
COTUGNO. «Non abbiamo intenzione di puntare il dito contro nessuno nè avanziamo alcuna richiesta particolare» hanno chiarito gli studenti del Cotugno in una nota: «chiediamo solo verifiche serie. Dal 30 ottobre la scuola è piena di crepe e calcinacci». Verifiche a cui la preside, Fiorenza Papale, assicura di aver già provveduto: «Appena ripristinato l’impianto di allarme da parte della Provincia abbiamo fatto una prova di evacuazione, alla quale era presente il responsabile del servizio prevenzione e sicurezza, Marco Belfiglio, che ha prodotto una relazione, già fornita alla Provincia. Ho richiesto personalmente l’intervento dei vigili del fuoco. Dopo le verifiche di lunedì scorso, i tecnici sono tornati a scuola anche mercoledì insieme ai funzionari dei vigili». Intanto, questa mattina la scuola sarà oggetto di un ulteriore controllo da parte della Protezione civile regionale. «Più di questo non è possibile fare. Avrei preferito condividere con gli studenti ogni azione da intraprendere in questo delicato momento piuttosto che ricevere attacchi gratuiti», continua la preside. «Come noto, non è competenza del dirigente scolastico disporre la chiusura della scuola».
IPSIASAR. I candidati rappresentanti della scuola, Stefano Fattapposta, Leonardo Lattanzi, Nicole Pace, Loris Bardati, Riccardo Centi, Andrea Crisi e Edoardo Spaziani ieri hanno incontrato il sottosegretario regionale con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, che ha avuto anche un confronto con la preside dell’Istituto. «Abbiamo richiesto i certificati di agibilità e tutti i documenti necessari ad attestare la sicurezza della scuola» spiegano.
SCOPPITO. Preoccupazione anche da parte dei genitori dell’asilo di Civitatomassa. «La vecchia struttura ospita ben 60 bimbi da tre a sei anni», spiega un genitore, Nicola Fulvi. «Dopo le ultime scosse e in particolare dopo quella del 30 ottobre, in corrispondenza della copertura in cemento armato, è comparsa una crepa che corre lungo il perimetro dell’edificio. A Scoppito è presente un musp nel quale il sindaco ha pensato bene di trasferire gli uffici comunali spostando le classi elementari al centro polifunzionale della Sanofi Aventis (che a oggi non ha un piano di evacuazione) e lasciando la materna nella struttura comunale più vecchia». Per questi motivi i genitori intendono fare un esposto alla Procura.
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