Cotugno, ecco dove faranno lezione gli alunni del Liceo

9 Settembre 2017

La preside Ottaviano: «Auspico che la situazione attuale  sia di reale provvisorietà». In futuro tutti all’ex Optimes

L’AQUILA. Una circolare della preside, Serenella Ottaviano, ieri mattina ha sciolto i nodi: finalmente anche gli studenti del Cotugno (Licei Classico, Linguistico, delle Scienze umane e Musicale) hanno potuto sapere in quale edificio riprenderanno le lezioni lunedì.
Tre le sedi, quelle annunciate dal presidente della Provincia, Angelo Caruso, giovedì scorso: Pettino, Collesapone e il Musp della Carducci al Torrione. Intanto, sempre di ieri, la deliberazione della giunta regionale sulla disponibilità dell’ex Optimes per la Provincia. «I lavori di adeguamento partiranno il prima possibile», assicura il presidente Caruso, «per trasformare la sede in un polo “strategico e rotativo” nel quale collocare in sicurezza e comodità gli studenti che, finalmente, avranno la certezza di studiare e condividere spazi e attività pertinenti al proprio percorso formativo». L’intenzione, infatti, è trasferire all’inizio del 2018, possibilmente dopo le vacanze natalizie, gli studenti del Cotugno nell’unica struttura dell’ex Optimes. Una sfida non facile di cui la deliberazione di ieri rappresenta il primo passo.
LA DISLOCAZIONE. Questa la disposizione dei vari indirizzi del Cotugno da lunedì: liceo Linguistico e corso A del liceo Classico nella sede di Pettino (via Carducci); il liceo delle Scienze Umane corso B e l’Economico Sociale corso A andranno invece nella sede dell’Itis (lotto 2 secondo piano); il liceo delle Scienze Umane corso C e l’Economico Sociale corso F saranno ospitati nella sede del Colecchi (piano terra e due aule secondo piano); i corsi C e D del Classico nel Musp del liceo Musicale; il corso B del Classico nel Musp della scuola media Carducci (via Scarfoglio). «L’orario di ingresso dell’11 settembre sarà il seguente», ha precisato la preside: «nella sede di Pettino le alunne e gli alunni delle classi prime entreranno alle 8.10 e si recheranno in aula magna dove saranno accolti dalla dirigente e dai docenti della prima ora. Le alunne e gli alunni delle altre classi entreranno alle 9.10 e si recheranno direttamente nelle proprie aule; le alunne e gli alunni delle classi prime del polo di Collesapone e della scuola media Carducci entreranno alle 9.10 e saranno accolti nelle classi dai docenti della prima ora e successivamente saranno salutati dalla preside nel corso della mattinata; le alunne e gli alunni delle altre classi entreranno alle 8.10. Si raccomanda alle alunne e agli alunni ospitati nelle varie scuole di avere la massima cura degli spazi e degli arredi che sono stati messi a disposizione». Infine, la dirigente auspica che «la situazione attuale sia di reale provvisorietà».
EX OPTIMES. Proprio per far fronte alla situazione di emergenza del Cotugno, ma non solo, il presidente della Provincia ha chiesto e ottenuto da parte della Regione una delibera di giunta «per disporre della struttura ex Optimes e immediatamente programmare gli interventi di adeguamento per consentire, in tempi brevi, la piena e totale fruibilità della struttura avviando, contestualmente, le necessarie verifiche di vulnerabilità che saranno affidate ad enti universitari». In particolare la delibera stabilisce l’istituzione di «un tavolo interistituzionale tra Provincia, Arap e Regione finalizzato alla stipula dell’accordo per l’utilizzo dell’edificio in questione con invito a individuare ogni possibile condizione più favorevole alla Provincia, che la normativa consenta di concordare, in considerazione della temporaneità della destinazione e dell’eccezionalità degli eventi che ne rendano necessario l’utilizzo». La Regione ha stabilito anche «di impegnare i competenti uffici a dare corso alla procedura necessaria per il riconoscimento dell’edificio ex Optimes, ubicato località campo Pile, quale edificio strategico per ogni futura necessità». Grande soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa da Caruso che si dice deciso «a evitare in futuro situazioni del genere» e a trovare «una soluzione definitiva alla sistemazione degli alunni delle superiori del capoluogo, in attesa che le strutture dei singoli indirizzi siano ricostruite o adeguate».
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