Cotugno, i genitori bacchettano la Provincia

14 Luglio 2018

È scontro sull’ipotesi del ricorso al Consiglio di Stato: il compito dell’ente è realizzare scuole sicure

L’AQUILA. Hanno sollevato un vespaio di polemiche le dichiarazioni del consigliere provinciale con delega all’Edilizia scolastica Vincenzo Calvisi sulla questione Cotugno. Nel mirino l’ipotesi prospettata di impugnare al Consiglio di Stato la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato da genitori e docenti contro la riapertura della sede di via da Vinci, a Pettino, ma anche le dichiarazioni sull’impossibilità di rendere sicuro al 100% l’edificio. Molto apprezzata, invece, la proposta della preside della scuola, Serenella Ottaviano, caldeggiata dallo stesso Calvisi, di ricostruire una nuova sede nella zona di Collemaggio. Ad alzare la voce Dario Verzulli – rappresentante di Autismo Abruzzo onlus e padre di due studentesse del Cotugno – e Coalizione sociale L’Aquila.
VERZULLI. «Il compito della Provincia non è quello di fare ricorsi, ma di realizzare edifici con indice di vulnerabilità pari a 1, come ha stabilito il Tar», precisa subito Verzulli. «Se non è possibile garantire la sicurezza dell’edificio di Pettino, ci portino gli uffici della Provincia». Il genitore si scaglia anche contro quello che Calvisi definisce il “piano B” per il Cotugno: utilizzare due Musp, quello occupato fino allo scorso anno dalla Dottrina Cristiana, in via Madonna di Pettino e quello delle Micarelli in via Ficara, oltre alle classi libere degli edifici scolastici di Colle Sapone. «Basta con lo spezzatino che penalizza tutti e in primo luogo i ragazzi con difficoltà», ribatte Verzulli. Più adeguati ai bisogni della popolazione studentesca sarebbero gli spazi dell’ex Optimes, secondo il genitore. «L’ipotesi fa sorridere Calvisi? A noi fa piangere l’intera gestione della ricostruzione scolastica da parte della Provincia». Per la realizzazione di una nuova sede, per la quale sono previsti 13 milioni, intanto, secondo il delegato della Provincia «ci vorranno almeno 5 anni» e, al momento, le aree “papabili” sono due: ex caserma Rossi e Collemaggio. «Si tratta di soluzioni molto valide», commenta Verzulli. «Tuttavia, se Berlusconi ha realizzato 4000 appartamenti in otto mesi non si comprende come mai ci vogliano cinque anni per realizzare una scuola». Intanto, Verzulli ha anche lanciato un sondaggio su Facebook per testare il gradimento di studenti, insegnanti e genitori sulle varie possibilità di localizzazione per una nuova sede del Cotugno.
COALIZIONE SOCIALE. Il movimento chiede, invece, la convocazione della commissione Territorio per il ripristino di tutta la zona di Collemaggio. «Il piano B per settembre 2018 non è diverso da quello di un anno fa, a dispetto delle promesse elettorali. Su Collemaggio da tempo abbiamo richiesto la convocazione della commissione Territorio, alla presenza del sindaco e dell’Asl, per discutere della destinazione di quell’area, su una parte della quale insiste anche il progetto del Parco della Luna, già finanziato con 10 milioni nell’ambito del Masterplan Abruzzo».
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