Cotugno, no al prefabbricato per aule in più

15 Settembre 2020

Il ministero nega fondi al piano proposto dalla Provincia. Il vicepresidente: gli spazi ci sono lo stesso

L’AQUILA. Niente prefabbricato a Colle Sapone per il Cotugno. È questa la conseguenza della mancata assegnazione, sancita dal ministero dell’Istruzione, del contributo economico per il progetto presentato dalla Provincia allo scopo di garantire maggiore spazio al polo umanistico di cui fanno parte il Convitto nazionale e il Liceo Classico.
L’ente aveva partecipato a un bando ministeriale, prospettando l’erogazione di un finanziamento di 700mila euro da destinare all’acquisto della struttura prefabbricata, ma è rimasto a bocca asciutta. Nella graduatoria dei progetti ai quali sono stati assegnati i contributi, infatti, non figura quello presentato dall’amministrazione provinciale. Un esito che fa masticare amaro il vicepresidente dell’ente con delega all’edilizia scolastica Vincenzo Calvisi.
«Il Cotugno ha comunque spazi adeguati», premette, «ma questa struttura avrebbe consentito agli studenti di stare più larghi». Si sarebbe trattato, in pratica, di una soluzione aggiuntiva finalizzata ad aumentare la sicurezza in vista dell’adozione delle misure di contenimento dei contagi da coronavirus alla ripresa delle attività didattiche in programma per giovedì prossimo. Calvisi sottolinea di non voler scendere in polemica con il ministero, ma fa notare comunque che il bando è stato emesso in fretta e furia il 19 agosto. «È stato un provvedimento tardivo», precisa, «ma abbiamo deciso di partecipare proprio per dare un’opportunità in più agli studenti del Cotugno». Cosa non sia andato nel progetto della Provincia è ancora da capire. «Valuteremo con gli uffici», annuncia il vicepresidente, «i criteri adottati a livello ministeriale per la selezione». Sta di fatto però, osserva Calvisi, «che era l’unico progetto presentato per tutta la provincia dell’Aquila» e dunque, lascia intendere, sarebbe stata opportuna una maggiore considerazione da parte del Miur. Così non è stato e l’amministrazione provinciale, in attesa dei chiarimenti sulla ripartizione dei fondi stanziati tramite il bando, sta verificando altre opzioni per arrivare lo stesso al risultato auspicato di assegnare un’ulteriore struttura al polo umanistico. La prospettiva al momento più concreta è quella di girare al Cotugno uno dei Musp finora utilizzati dalla Mariele Ventre di Pettino. La scuola elementare a breve avrà una sede nuova di zecca e potrà lasciare il modulo provvisorio occupato negli anni successivi al terremoto del 2009. «Con il Comune valuteremo la possibilità di assegnare la struttura al Cotugno», fa sapere Calvisi, «entro fine ottobre». (g.d.m.)
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