Cotugno, ora si cercano aule all’Ateneo

Ma la rettrice Inverardi avverte: «Ad Acquasanta non ci sono spazi disponibili». Al via la ricognizione sugli altri poli
L’AQUILA. Caccia alle aule. La Provincia estende l’appello anche all’Università per risolvere il problema del Cotugno (licei Classico, Linguistico, delle Scienze umane ed Economico), ancora senza sede a poco più di una settimana dall’inizio dell’anno scolastico e “punta” la struttura di Economia ad Acquasanta. Ma la rettrice Paola Inverardi avverte: «Lì le aule sono tutte piene, non ci sono spazi disponibili. Verificheremo nei poli di Scienze Umane e di Coppito». Dopo aver annunciato, nei giorni scorsi, la decisione di ripartire gli studenti tra via da Vinci (Pettino) e via Acquasanta, ieri il presidente della Provincia Angelo Caruso ha avuto un incontro con i dirigenti scolastici delle superiori, a seguito del quale, come spiega una nota dell’ente, «si è attivato con il rettore dell’Università per verificare la disponibilità di utilizzo dei locali di proprietà dell’Ateneo situati nelle adiacenze del plesso scolastico di via Acquasanta, da mettere a ulteriore disposizione per gli studenti del Cotugno». I locali a cui si riferisce la nota della Provincia sono quelli della struttura realizzata nell’area demaniale, dopo il terremoto, con lo scopo di ospitare prima Scienze umane, poi Economia. «Una richiesta che non possiamo accogliere», dice subito la Inverardi. «Da lunedì faremo una ricognizione sugli altri poli, ma anche per noi non è facile reperire spazi». All’incontro con i presidi erano presenti i consiglieri provinciali Vincenzo Calvisi, con delega alle scuole, e Pierluigi Del Signore, con delega alla ricostruzione. Nei giorni scorsi, lo stesso Caruso aveva parlato della possibilità di ospitare «18 aule a Pettino – al piano terra, nonché al primo piano, raggiungibili mediante un percorso diverso da quello delle rampe non agibili – e ulteriori 30 nel polo scolastico di Acquasanta».
«Dopo un costruttivo confronto con i dirigenti scolastici, tenuto conto delle esigenze dei vari istituti, è emersa la disponibilità ad adottare soluzioni condivise nella consapevolezza che da parte di tutti è comunque necessario uno sforzo di solidarietà a tutela dell’intero comparto studentesco, viste le note criticità riguardanti le sedi scolastiche cittadine», spiega la nota della Provincia. «All’inizio della prossima settimana, previ ulteriori confronti con i dirigenti delle scuole interessate, si arriverà ad adottare i necessari provvedimenti di competenza per l’avvio dell’anno scolastico».
L’OPPOSIZIONE. Intanto, l’opposizione in consiglio comunale parla di immobilismo. «Di fatto rispetto a giugno scorso non è cambiato nulla», tuona Giustino Masciocco, capogruppo di Articolo 1 che, ieri, ha tenuto una conferenza stampa con il collega di L’Aquila Sicurezza e lavoro ed ex preside del liceo Cotugno, Angelo Mancini. «Il sindaco Pierluigi Biondi, durante la campagna elettorale, ha assicurato agli aquilani che tutti gli studenti sarebbero stati in edifici con vulnerabilità adeguata» ha detto Masciocco. «Ma i ragazzi del Cotugno vengono portati a Colle Sapone in edifici con indice di vulnerabilità anche inferiore alla scuola di Pettino». Sulla possibilità ventilata da parte del presidente della Provincia di acquistare la ex Optimes, i consiglieri aggiungono: «La particolare attenzione che questa amministrazione ha per gli edifici privati, come l'ex Optimes e la Reiss Romoli, ci preoccupa. Non vorremmo che venisse utilizzata la scusa degli studenti per fare operazioni di carattere immobiliare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

