Cotugno, soluzione ancora lontana
Cialente: «Stiamo lavorando per eliminare i doppi turni ma ci vuole tempo»
L’AQUILA. «Assicuro che stiamo correndo e che davvero stiamo cercando una soluzione valida sotto tutti i punti di vista. Ci stiamo lavorando dal primo giorno».
Una promessa sul Cotugno se la fa scappare il sindaco, Massimo Cialente, anche se non è quella che speravano gli studenti della scuola, costretti da ormai quasi venti giorni a fare lezione di pomeriggio all’interno dell’Itis.
Il primo cittadino, pur a fronte di una serie di proteste, non vuole sbilanciarsi: «Si finirà l’anno in queste condizioni? Stiamo lavorando perché non sia così. Ma ci vuole tempo». Insomma, di certezze per il prossimo futuro della scuola ce ne sono poche. D’altra parte gli stessi studenti hanno raccolto oltre mille firme per chiedere ad alta voce una soluzione, senza tuttavia avere risposte.
«Questi ragazzi sono vittime di situazioni che non dipendono da loro», ha detto il sindaco, «e si sono trovati in mezzo a polemiche create anche perché qualcuno deve farci campagna elettorale. E lo sta facendo con una disinvoltura che mi fa paura. È una politica che non mi appartiene. Adesso stiamo cercando la soluzione. I dati che abbiamo sono molti, ma ci vorranno almeno un mese e mezzo o due per finire le indagini».
Sono al lavoro sui dati della struttura alcuni dei più grandi ingegneri italiani che si raccolgono intorno a Reluis. «In base a quello che ci verrà detto, una task force di ingegneri e tecnici valuterà la situazione», continua Cialente.
«Intanto, stiamo cercando una soluzione alternativa, ma non è facile trovare un posto con vulnerabilità misurata, idoneo a ospitare una scuola superiore. Ci stiamo lavorando in silenzio».
In questi giorni, intanto, è partita da parte della Provincia una ricognizione delle aule libere la mattina, nelle varie scuole superiori della città. Se fossero in numero idoneo, i ragazzi del Cotugno potrebbero usufruirne per tornare a scuola la mattina, seppur in più sedi.
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