Covalpa, 500 soci esportano il Fucino

4 Maggio 2019

Celano, festa per 7 cooperative e l’Associazione patate: progetti per 76 milioni, cresce la produzione di surgelati

CELANO. Cinquecento agricoltori uniti da 30 anni per conquistare le tavole del mondo in nome del Fucino. La storia del Covalpa Abruzzo – Consorzio di valorizzazione produzioni agricole – affonda le radici nel 1989 quando un nutrito gruppo di contadini decise di fondare quella che di lì a poco sarebbe diventata la prima cooperativa della fertile piana.
LA FORMAZIONE. Quando il principe Torlonia ordinò di prosciugare il terzo lago d’Italia non avrebbe mai immaginato che nel giro di poco più di un secolo una squadra di agricoltori sarebbe arrivata a fatturare ben 20 milioni di euro grazie alla sua iniziativa. Covalpa, come tante altre realtà del Fucino, ci ha sempre creduto e oggi si prepara a spegnere 30 candeline su una grande torta che si chiama tenacia. Quello che sulla soglia degli anni ‘90 era quasi un’utopia oggi è realtà e conta un impianto per lo stoccaggio, la conservazione, la prima lavorazione e la trasformazione di prodotti orticoli con innovazioni alla linea per la lavorazione degli spinaci e altre linee di surgelazione di ortaggi, ma anche gestione di centri di raccolta e di lavorazione, trasformazione, refrigerazione e surgelazione, conservazione e stoccaggio dei prodotti dei soci.
I SOCI. La forza del Covalpa è racchiusa proprio nei suoi soci: circa 500. Il consorzio, infatti, è formato da 7 cooperative agricole più l’Associazione marsicana produttori di patate (Ampp) che negli ultimi anni ha triplicato la produzione di tuberi del Fucino a marchio Igp. Per i soci Covalpa è da sempre punto di riferimento in quanto svolge numerosi servizi a sostegno dei contadini, tra cui la commercializzazione dei prodotti, fondamentale nel campo agricolo.
COMMERCIALIZZAZIONE. La commercializzazione della produzione e della trasformazione in surgelati degli ortaggi del Fucino è stata delegata alla società Agrifood Abruzzo perché Covalpa non era in grado di supportare l’organizzazione, la logistica e principalmente il rischio commerciale. Grazie all’accordo con l’Agrifood Abruzzo lo stabilimento di Celano è diventato il quarto polo produttivo del gruppo belga D’Arta. «Le nuove sinergie», ha commentato il direttore Covalpa, Sante Del Corvo, «l’impegno di investimenti in essere per circa 36 milioni, oltre agli altri 40 già effettuati nell’impianto demaniale della Regione a Celano, consentiranno di potenziare e garantire ai nostri agricoltori soci le loro coltivazioni e offrire servizi sempre migliori ai consumatori». L’operazione crescita punta a incrementare l’esportazione delle patate da 242mila a 413mila quintali; dei surgelati da 211 a 374mila quintali. Il conferimento dei prodotti dei soci dovrebbe passare dai 300 ai 524mila quintali.
LA FESTA. Giovedì prossimo alle 15, all’auditorium Fermi di Celano, ci sarà un incontro “Coltiviamo la storia della nostra terra” per festeggiare i 30 anni di Covalpa. Sono previsti interventi tecnici, da parte dei responsabili di Covalpa, e istituzionali, con il presidente della Regione, Marco Marsilio, e amministratori locali. Dalle 20.30 ‘Nduccio in trio e Libera Candida.
©RIPRODUZIONE RISERVATA