Covid a Rocca di Cambio e Prata d’Ansidonia

L’AQUILA. Nuovi casi di positività al Covid-19 nel territorio aquilano, che sta subendo un incremento sostanziale, in certi casi anche numericamente superiore a quelli raggiunti nel pieno della...
L’AQUILA. Nuovi casi di positività al Covid-19 nel territorio aquilano, che sta subendo un incremento sostanziale, in certi casi anche numericamente superiore a quelli raggiunti nel pieno della pandemia.
Il servizio Prevenzione e tutela della salute dell’assessorato regionale alla Sanità ne comunica, nel consueto bollettino, quattro in più attribuiti alla provincia dell’Aquila, ma per due casi, sempre la Regione, informa che è in corso la «verifica della residenza». Nessuna dichiarazione, invece, da parte della direzione generale dell’Azienda sanitaria, che non ha ritenuto di comunicare alcunché rispetto ai più recenti accadimenti, che pure stanno provocando un certo allarme sociale.
Il fronte è sempre quello del famigerato viaggio in pullman dalla Macedonia del Nord che ha portato diversi contagi in città e nel suo circondario. Stavolta le due nuove positività sono state localizzate a Prata d’Ansidonia e a Rocca di Cambio. In entrambi i casi sono stati trovati positivi due operai impegnati in ditte edili che stanno operando alla ricostruzione. A Prata, come conferma il sindaco Paolo Eusani, un operaio tornato da una ventina di giorni è risultato positivo. Con lui, sposato, sono stati isolati anche i fratelli. Si è accorto di essere positivo in quanto, prima di farlo rientrare al lavoro, la ditta di San Nicandro per la quale lavora lo ha sottoposto al tampone. «La situazione è sotto controllo», spiega il sindaco di Prata Paolo Eusani. «Inutile nascondere la preoccupazione della gente. Ricevo telefonate in continuazione. I rientri non controllati di fine giugno hanno determinato questo stato di cose». Ci saranno altri tamponi per le persone vicine a questo nucleo.
Un positivo – in isolamento da diversi giorni – anche a Rocca di Cambio. Tampone pure al figlio, risultato negativo. Il sindaco Gennarino Di Stefano: «Nessun allarme».(e.n.)
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