Covid, nuovo allarme in ospedale: salgono a sette i contagi nei reparti

Un degente contrae il virus e viene trasferito a malattie infettive del San Salvatore dell’Aquila Ricoverato anche uno degli ospiti della casa di riposo Santa Lucia dove restano 21 i positivi accertati
SULMONA. Dopo la casa di riposo il Covid torna ad affliggere i reparti dell’ospedale. Nella notte tra mercoledì e giovedì un degente è stato trasferito nel reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila dopo aver accusato i sintomi dell’infezione contratta durante il ricovero in ospedale. Sono state attivate subito le misure di prevenzione, come da protocollo, così come è stato fatto negli altri reparti dove il virus si è manifestato. Attualmente i casi di positività accertati sono stati uno in pronto soccorso, uno in chirurgia, tre al centro trasfusionale e due in cardiologia. Insomma la situazione non è per niente tranquilla con altri tre ricoveri per Covdi: oltre al degente dell’ospedale e ad un anziano della casa di riposo dove si è acceso il focolaio, è stato ricoverato con l’infezione un commerciante sulmonese che si trovava già in quarantena da qualche giorno. Resta stabile nella sua gravità la situazione nella casa di riposo Santa Lucia di Sulmona con 21 persone, tra cui due operatori sanitari, contagiate. Ieri non ci sono state novità se non il ricovero di un anziano ospite della struttura che va ad aggiungersi agli altri cinque registrati tra martedì e mercoledì. Per quanto riguarda la curva dei contagi, sono sei i nuovi casi accertati dal Dipartimento di prevenzione della Asl nel Centro Abruzzo. In particolari sono riferibili 3 a Pratola Peligna, 2 a Sulmona e 1 ad Ateleta. Secondo gli addetti ai lavori, il calo sarebbe solo apparente perché si attendono i risultati di parte dei 160 tamponi somministrati martedì scorso ma soprattutto di quelli relativi alla giornata di mercoledì quando sono state sottoposte a tampone quasi 350 persone in un giorno. Dal Dipartimento di prevenzione fanno sapere che la situazione è in continua evoluzione: saranno decisivi i prossimi giorni per capire se la curva dei contagi è destinata ancora a salire. Ieri a Pratola Peligna sono risultati positivi un 23enne, una 69enne e una ragazzina di 13 anni, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Resta sotto osservazione la scuola materna Colella, chiusa dalla Asl per consentire la stabilizzazione dei contagi. Dopo il primo caso accertato di un bimbo, ci sarebbero altri quattro bambini risultati positivi al test rapido che attendono la conferma del contagio dal molecolare. A questi bisogna aggiungerne altri cinque casi accertati tra genitori e parenti. A Sulmona un 52enne e una 46enne sono rimasti contagiati dal virus che torna ad insidiare anche l’Alto Sangro e in particolare Ateleta, con l’infezione di un 41enne. In tutto sono 308 le persone attualmente alle prese con il Covid tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro di cui 181 a Sulmona.
Un dato che preoccupa i responsabili del Dipartimento di prevenzione della Asl perché molto vicino alla vecchia soglia di allarme. Salgono anche le ospedalizzazioni che in pochi giorni sono raddoppiate: ieri sedici pazienti affetti dal Covid risultavano ricoverati tra gli ospedali di Avezzano e L’Aquila. Continua a salire anche il numero delle persone che si trovano in quarantena: ieri nei registri della Asl risultavano 520 nomi in sorveglianza attiva. Nel frattempo vanno avanti le vaccinazioni con le quali l’azienda sanitaria conta di frenare la nuova ondata di contagi. Ieri, nel centro di vaccinazione di Sulmona sono state distribuite 201 terze dosi.
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