Covid, ospedale sotto pressione Grimaldi: «Concorsi più veloci»

21 Gennaio 2022

Per il primario del reparto di Malattie infettive si devono affidare a terzi le procedure di assunzione «Il direttore generale dell’Asl sta facendo uno sforzo enorme, ora la politica intervenga in sostegno»

L’AQUILA. Con oltre 100 operatori sanitari contagiati, l’aumento dei ricoveri per Covid e una carenza di personale che si trascina da anni, l’ospedale San Salvatore è sotto pressione ed è a rischio anche l’erogazione dei servizi all’utenza. Per questo il primario del reparto di Malattie infettive e segretario regionale dell’Anaao Alessandro Grimaldi sollecita nuove assunzioni in tempi brevi, appaltando a ditte esterne l’iter dei concorsi. Un modo per velocizzare le procedure, vista l’attuale fase di emergenza. Ieri in città 184 casi.
MANCA IL PERSONALE
«A livello di personale siamo in una situazione difficilissima», sottolinea Grimaldi, «con accorpamenti e turnover dei reparti e con i contagi che colgono anche nella nostra categoria, in particolare gli infermieri, oggi abbiamo gravi difficoltà a erogare cure, prestazione e servizi». Grimaldi ricorda che «storicamente abbiamo seri problemi, nel senso che scontiamo ritardi di anni legati anche al fatto che eravamo una regione commissariata e quindi a lungo non abbiamo avuto il turnover sufficiente, anzi ricordo i periodi in cui era al 20%. Purtroppo, si sono accumulati ritardi e adesso stentiamo molto, anche perché c’è un deficit nell’apparato amministrativo che ha impedito finora di istruire bandi di concorso. Bisognerebbe quindi partire con estrema velocità e su più fronti, ad esempio sottolineo che tanti posti da primario sono vacanti e quindi in questo momento diventa tutto molto più problematico».
L’APPELLO AL MANAGER
Grimaldi lancia un appello al direttore generale dell’Asl Ferdinando Romano, in sella da circa sei mesi, ma anche alle istituzioni e alla politica: «Cercheremo di portare tutte le nostre istanze, come già fatto, al direttore generale», aggiunge l’infettivologo, «il quale sta facendo uno sforzo enorme per riorganizzare, per tagliare gli sprechi: però è chiaro che adesso oltre che tagliare è arrivato il momento di investire. Non dimentichiamo che questo era l’ospedale con la maggiore mobilità attiva della regione e quindi deve tornare a essere il fiore all’occhiello della nostra regione e di questo tutti dobbiamo avere responsabilità, a cominciare dalla politica».
SERVIZI A RISCHIO
Secondo Grimaldi si scontano carenze in tutti i settori, «con prevalenza in quello infermieristico, anche perché alla luce del fatto che con l’epidemia molte persone si sono ammalate, chiaramente è difficile organizzare i servizi essenziali. Mi riferisco a quanto denunciato dal responsabile del blocco operatorio Luigi Di Clemente: abbiamo in arretrato interventi chirurgici oncologici, e questo purtroppo è un danno per la popolazione perché abbiamo meno servizi».
SUBITO I CONCORSI
«Penso che il direttore generale sia una persona professionalmente valida che sa dove deve mettere le mani», continua Grimladi, «ma nello stesso tempo è chiaro che poi tutto il sistema lo deve supportare, perché Romano ha già richiesto dei concorsi, però se poi non riusciamo a farli perché c’è una carenza obiettiva di apparati amministrativi impiegati, bisognerà pensare a soluzioni alternative, cioè appaltare a ditte esterne l’iter per i concorsi». Il primario indica l’appalto esterno per i concorsi, ritenendo che a causa del deficit di personale amministrativo i tempi si allungherebbero.
DIALOGO CON LA REGIONE
La battaglia è partita prima della pandemia: «Ci stiamo battendo da prima», rimarca Grimaldi, «ma adesso sta venendo fuori l’emergenza. Ne ho parlato già con l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, c’è la disponibilità, purtroppo i concorsi richiedono dei tempi, quindi bisogna velocizzare. È una situazione oggettivamente difficile che riguarda tutto il territorio nazionale e regionale. Invece di andare a ricercare le responsabilità», conclude il primario, «vorrei che ci fosse un’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori affinché si possa operare velocemente per metterci in condizioni di lavorare al meglio».