Covid, quarta dose agli over 60: all’appello ne mancano 81mila

Il primario Grimaldi: «Sono in aumento i ricoveri in ospedale di fragili e anziani. Devono vaccinarsi» Per ricevere il siero non serve la prenotazione. Attivi sei hub per le somministrazioni: ecco dove
L’AQUILA. Più di 81mila ultrasessantenni dell’Aqulano non hanno ancora risposto all’appello per ricevere la quarta dose del vaccino anti-Covid. «Vaccinatevi, non indugiate»: a loro si rivolgono sia il responsabile provinciale della campagna di vaccinazione Domenico Pompei, sia il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, Alessandro Grimaldi. Continua il medico in prima linea nella lotta al coronavirus: «Nei grandi numeri dei contagi, stanno aumentando i ricoveri e si va verso un sovraccarico delle strutture. Ogni giorno vediamo tanti accessi da parte delle persone più fragili con altre patologie, soprattutto anziani. E ci sono forti timori per le prossime settimane, quando la stagione estiva con i suoi eventi di carattere sociale entrerà nel vivo». Ancora il primario: «Vediamo addirittura persone fragili che non hanno ricevuto nemmeno una dose del vaccino: quando arrivano in ospedale presentano quadri clinici particolarmente difficili. Loro devono assolutamente rimediare senza avere alcun dubbio: le paure sugli effetti collaterali sono immotivate, perché i rischi che si corre contagiandosi sono nettamente superiori. Ma non deve indugiare anche chi ha avuto la terza dose ma non ancora la quarta: vada prima possibile a rinforzare la propria protezione vaccinale».
PER CHI è LA QUARTA DOSE
«La quarta dose è riservata agli over 60 che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni; a coloro che siano guariti dall’infezione da almeno 120 giorni; a tutti gli over 12 immunocompromessi per le patologie contenute nella specifica tabella ministeriale», spiegava l’assessorato regionale alla Sanità nella nota con cui dava il via alla somministrazione in Abruzzo. Ma ovviamente la vaccinazione è ancora aperta per prima, seconda e terza dose per tutti gli abruzzesi con almeno 12 anni. Così come per la prima e la seconda dose pediatrica riservata ai bimbi tra i 5 e gli 11 anni.
Per la quarta dose, così come per la terza, si usano esclusivamente vaccini con tecnologia “a mRna”delle aziende farmaceutiche Pfizer e Moderna. Pur non essendo queste le versioni aggiornate per essere più efficaci contro la variante Omicron «si tratta comunque di vaccini in grado di difendere da complicanze dell’infezione e quindi ridurre il rischio di ricovero», ricorda il direttore della Prevenzione della Asl provinciale Pompei.
DOVE RICEVERE IL VACCINO
Oltre a farmacie e medici di famiglia che partecipano alla campagna, sono sei gli hub vaccinali attivi nell’Aquilano, dove non serve la prenotazione: all’Aquila (Bazzano, ex tribunale, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19), ad Avezzano (via Fucino, 3, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19), a Sulmona (viale Industria, 6, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14), a Tagliacozzo (Palazzo Ducale, lunedì dalle 10 alle 14), a Pescina (distretto sanitario, venerdì dalle 10 alle 14) e a Castel di Sangro (piazzale Mannelli, venerdì dalle 10 alle 13).
I NUMERI IN PROVINCIA
È lo stesso Pompei – ricordando che la Asl si è impegnata anche nelle chiamate attive per convincere chi ne ha diritto – a mostrare i numeri aggiornati sulle vaccinazioni in provincia: sono 13.679 le persone che hanno ricevuto la quarta dose, su una platea di 95.215 over 60 residenti. La terza dose l’hanno ricevuta invece 243.771 over 12, mentre sono 203.028 quelli che nell’Aquilano hanno completato soltanto il ciclo con le due dosi iniziali. Decine di migliaia i no vax: solo 6.570 di loro ci hanno ripensato di recente e si sono recati negli hub per ricevere la prima dose.
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