Covid, sette vittime in sette giorni Grimaldi: «La mascherina è utile»

Il primario del reparto di Malattie infettive fa il punto sulla circolazione del virus che uccide ancora «Il numero di contagi da noi è ancora alto: i pazienti anziani, fragili o senza vaccino non ce la fanno»
L’AQUILA. Nell’arco di una settimana sono state ben sette le vittime aquilane del Covid. Il colpo di coda della quarta ondata del coronavirus è pesante e la variante Omicron, molto contagiosa e favorita dal clima rigido, circola ancora in città. Nelle ultime 24 ore sono emersi 54 nuovi casi, rispetto ai 63 del giorno precedente e ai 100 di giovedì scorso.
CONTAGI e vittime
«Nel nostro territorio si registra ancora un numero alto di contagi quotidiani», spiega il primario del reparto di Malattie Infettive Alessandro Grimaldi, «e purtroppo i pazienti più gravi, per la maggior parte anziani ma anche soggetti fragili o non vaccinati, con un lungo ricovero alle spalle, spesso non ce la fanno». Il bollettino dei decessi, a partire da domenica 28 febbraio e fino a ieri, ha contato sette vittime soltanto nell’Aquilano. «Si tratta di un andamento che conosciamo», aggiunge Grimaldi, «e che abbiamo riscontrato anche in altre fasi della pandemia: quando iniziano a calare i contagi, aumentano le morti. Si tratta soprattutto di pazienti non vaccinati, con altre patologie, che restano ricoverati a lungo e che, nonostante si faccia il possibile, non ce la fanno. Succede nel nostro reparto e anche in altri. Per questo, è importante rilanciare l’appello a vaccinarsi, rivolto a chi non l’ha ancora fatto, ma anche a chi deve completare il ciclo vaccinale. È stato dimostrato che il booster, cioè la terza dose, è in grado di contrastare la contagiosità della variante Omicron e anche chi si contagia manifesta sintomi meno gravi. L’appello», sottolinea Grimaldi, «è rivolto in particolare ai soggetti più fragili, anziani e immunodepressi. Ma anche agli indecisi, che devono farlo per loro e per rispetto verso gli altri. E abbiamo un nuovo vaccino, il Novavax, che dovrebbe convincere anche i dubbiosi». I reparti Covid dell’ospedale San Salvatore sono meno saturi. Ma non bisogna abbassare la guardia: «Oltre al vaccino, è bene continuare a indossare la mascherina nei luoghi dove si possono creare assembramenti», dice l’infettivologo, «e mantenere alta la prudenza. Con l’arrivo della stagione calda si tornerà a una parziale normalità. Ma con l’autunno potremmo trovarci a combattere con Omicron o un nuovo ceppo, con caratteristiche diverse. In Danimarca», conclude Grimaldi, «già circola una variante di Omicron, la stiamo valutando e attendiamo di avere dati certi».
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