Cozzi ai negozianti: «Il centro muore senza area pedonale»

SULMONA. «La città non muore con le aree pedonali urbane, ma senza sì». L’assessore al Centro storico Manuela Cozzi risponde così alle proteste sollevate da associazioni e commercianti per la...
SULMONA. «La città non muore con le aree pedonali urbane, ma senza sì». L’assessore al Centro storico Manuela Cozzi risponde così alle proteste sollevate da associazioni e commercianti per la chiusura al traffico di corso Ovidio. Secondo gli esercenti infatti l’istituzione dell’Apu andava rinviata per incoraggiare i clienti, che in questo periodo di pandemia scarseggiano, a frequentare le attività del centro. «C’è un documento firmato congiuntamente da tutte le associazioni del commercio», ha spiegato l’assessore Cozzi, «nel quale è stato sottolineato da tutti che l’Apu è un percorso obbligatorio per valorizzare il centro storico. Ora capisco la sofferenza dei commercianti, ma Sulmona non morirà per la chiusura al traffico del centro, piuttosto per il contrario».
L’istituzione dell’area pedonale urbana è scattata lunedì scorso quando sono entrati in vigore gli orari già sperimentati nei mesi passati: chiusura al traffico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 17.30 alle 22. E poi dalle 10 del sabato ininterrottamente fino alle 4 del lunedì successivo. Un assetto che, a detta dei commercianti, è penalizzante e non invoglia i cittadini a far acquisti o prendere un caffè in centro. «Quale città oggi non ha una pedonalizzazione nei punti più suggestivi e frequentati?», ha continuato l’assessore al Centro storico, «credo proprio nessuna. In questi mesi di pandemia si sono registrati cali dei fatturati e lo capisco, ma questo non può essere ricondotto alle zone pedonali, anche perché non mi risulta che ci sia stata in Italia una città che abbia revocato le chiusure dei centri storici. Tra l’altro vorrei ricordare che quest’estate ci sono state attività che grazie all’Apu hanno raddoppiato il proprio fatturato».
Se da una parte c’è chi critica la scelta dell’amministrazione, dall'altra c’è chi la vede come una base sulla quale fondare il futuro di Sulmona. Secondo l’assessore Cozzi la decisione «è stata frutto di una precisa volontà dell’amministrazione che verrà portata avanti. Le auto da sempre sono state un deterrente all’economia. Tra l’altro Sulmona ha un centro storico piccolo, a dimensione d’uomo, e con la sua chiusura si vuole favorire anche la socialità, quando ovviamente tutto ciò sarà di nuovo possibile. A mio avviso il percorso di avvicinamento all’Apu è stato molto ragionato e condiviso, proprio per cercare di farlo diventare un processo mentale adeguato si è cercato di temporeggiare andando incontro anche all’opinione di chi è contrario a prescindere. Ora bisogna mettere in piedi una buona politica per favorire il parcheggio nei pressi di Santa Chiara e permettere a tutti di fruire della bellezza di Sulmona».
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