Cratere, pronti altri 22,3 milioni per la ripresa socio-economica

21 Ottobre 2021

L’annuncio dell’assessore regionale Liris: risorse aggiuntive per progetti su cui aprire subito i cantieri  Recuperati fondi “dormienti” del programma Restart. Interventi sul territorio condivisi con i sindaci

L’AQUILA. Altri 22,3 milioni per l’area del cratere del terremoto dell’Aquila nella nuova ripartizione dei fondi Restart. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Aree interne Guido Quintino Liris che spiega come «le decisioni assunte oggi (ieri, ndr) hanno di fatto incrementato le risorse destinate ai progetti del cratere sismico per la coesione territoriale e la ripresa socio-economica delle aree colpite dal terremoto del 2009».
Liris spiega che «lo spostamento di risorse, finora dormienti, verso progetti già pronti e cantierabili è stato frutto di una forte interlocuzione da me voluta e pienamente condivisa con i sindaci dei comuni interessati e risponde alle esigenze dei territori». L’assessore fa notare che «il pre-Cipess ha approvato una nuova ripartizione del piano finanziario del programma Restart, accogliendo la proposta formulata dalla Regione e così come stabilito già in sede di comitato di indirizzo del 24 agosto scorso». L’organismo, inoltre, «in seduta preparatoria, ha anche autorizzato l’assegnazione di 160 milioni – su risorse in larga parte del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027 – per l’individuazione dei primi 49 interventi giudicati pronti e, quindi, finanziabili (di cui 12,76 milioni di euro della Regione) e indicato ulteriori 89 progetti, per 117 milioni, ammissibili a finanziamento laddove venissero individuate ulteriori risorse dal governo nazionale. Questo accordo, denominato Cis Area cratere, consentirà l’attuazione integrata di interventi per lo sviluppo socio-economico dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici 2016». Nell’ambito del programma di sviluppo Restart è stato approvato, inoltre, il finanziamento dell’intervento “Pit-Le Terre della Pescara” per 7,6 milioni e l’intervento del Mise di rafforzamento e sviluppo del sistema industriale per 10,4 milioni. «Si tratta di un altro traguardo importante per le aree interne», conclude Liris, «che hanno ancora bisogno di riconnettere un tessuto sociale compromesso dagli eventi sismici, laddove la ricostruzione fisica spesso non è purtroppo coincisa con un miglioramento della qualità della vita e con un ritorno alla piena normalità». (g.d.m.)
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