Crediti sul patrimonio comunale Lite politica Salvati-Di Cesare

3 Gennaio 2021

SULMONA. È pronta a far intervenire la Corte dei Conti sui crediti che il Comune vanta sul patrimonio immobiliare dato in affitto ai privati. Oltre 600mila euro da recuperare che potrebbero essere...

SULMONA. È pronta a far intervenire la Corte dei Conti sui crediti che il Comune vanta sul patrimonio immobiliare dato in affitto ai privati. Oltre 600mila euro da recuperare che potrebbero essere utilizzati per servizi e iniziative a favore della collettività. È la consigliera comunale della Lega, Roberta Salvati, ad aprire il nuovo fronte di scontro con sindaco e giunta, insoddisfatta della risposta data all’interrogazione della minoranza nell’ultimo consiglio comunale. Si dice pronta a portare l’intera documentazione ai giudici contabili.
«Un vero schiaffo ai cittadini che pagano le tasse e vorrebbero dei servizi in più che mancano, perché a detta dell’amministrazione mancano sempre le risorse economiche. Una vera presa in giro considerato questi dati», afferma Salvati, che invita l’amministrazione comunale a iniziare «un discorso vero, leale verso la città. Tante e troppe le carenze, di controllo, che in questi anni ci sono state, ma soprattutto non si è lavorato affinché questo sistema fatto di omertà potesse scomparire per prediligere la trasparenza a beneficio dell’intera comunità». Per Salvati «il patrimonio comunale è proprietà di tutti i cittadini e un’amministrazione seria e che si rispetti, deve tutelare e far valere i diritti dei cittadini di Sulmona. Parliamo di centinaia di migliaia di euro di affitti non riscossi negli anni, varie tipologie di immobili, impianti sportivi, terreni e altro. Soldi utili che devono essere destinati a politiche di reinvestimento, ad esempio, politiche del sociale, manutenzione ordinaria, straordinaria immobili, recupero di immobili non utilizzati». L’esponente della Lega, che prima era parte integrante della maggioranza ed ora è all’opposizione, accusa l’amministrazione Casini di aver fatto cinque anni di soli annunci. «Non è possibile», prosegue, «che ci troviamo ancora in queste condizioni. Insomma una situazione che grida allo scandalo e a cui bisogna porre rimedio».
Pronta la replica dell’assessore Luigi Di Cesare: «Gli importi riportati dalla consigliera Salvati su posizioni creditorie del Comune sono privi di fondamento e non trovano riscontro nella puntuale relazione illustrata nello scorso consiglio comunale in risposta a una sua interrogazione che, evidentemente, non ha ben compreso. Non stupisce d’altronde la confusione della consigliera Salvati visto che lei stessa negli anni ha dimostrato di avere poco chiaro a quali valori ispirarsi passando con disinvoltura da un partito ad un altro. Certo è che non è questo il modo per tutelare gli interessi della città né dei cittadini, cui invece vanno riportati fatti precisi e circostanziati o proposte e soluzioni a problemi concreti evitando strumentali polemiche prive di fondamento». (c.l.)