Cresa: il turismo ha dimezzato il fatturato

24 Febbraio 2021

Gli effetti della pandemia nei dati del Centro studi della Camera di commercio: i ristoranti a -60%

L'AQUILA . È il comparto che nell’anno buio della pandemia ha sofferto maggiormente. Un intero settore in ginocchio, schiacciato dalla crisi e da mesi di chiusure e lavoro a intermittenza. Gli operatori del turismo hanno lanciato l’allarme a più riprese. Allarme, oggi, confermato dai dati raccolti dal Cresa, il Centro studi della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, che ad agosto scorso ha svolto un'indagine sull'andamento, le pratiche e i fabbisogni delle imprese della provincia dell’Aquila: le attività turistiche prese a campione hanno registrato una perdita complessiva del fatturato, rispetto alle aspettative pre-Covid, del 53%. ll 55% delle aziende ha dichiarato di aver fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per più della metà del proprio personale dipendente, mentre il 38,3% delle imprese ha richiesto, da marzo ad agosto, la moratoria straordinaria dei prestiti e delle linee di credito. «La Camera di commercio deve fare da collante», ha detto il presidente della Camera di commercio Gran Sasso d'Italia Antonella Ballone commentando i dati, «per creare, a livello turistico, un prodotto il più forte e omogeneo possibile. Tutta la polverizzazione d’immagine che abbiamo vissuto negli ultimi anni non ha giovato assolutamente. Aggregazione dei territori e rilancio dell'immagine come volàno per lo sviluppo turistico».
FATTURATO. È il settore trasporti a denunciare la maggior perdita degli incassi, con un - 48,2%, dato migliore di quello rilevato a livello nazionale (-75%). Le imprese della ristorazione hanno registrato, nella prima metà del mese di agosto, un calo del fatturato del 59,4%. Consistenti anche le perdite dichiarate dal settore alloggio che, nella prima metà di agosto, registra una flessione pari al 46,3%. Le presenze in Abruzzo, nei primi nove mesi dello scorso anno, sono scese del 36,9% contro il 50,9% della media nazionale, con una percentuale inferiore nelle aree a vocazione montana (-29,3%).
AMMORTIZZATORI. Durante la fase del primo lockdown e fino ad agosto il 55% delle aziende ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per più della metà del personale:aziende di trasporto (66,7%), ristorazione (56,8%) e ricettività (46,2%).
PRESTITI BANCARI. Le aziende hanno bisogno di liquidità: il 38,3% delle imprese ha dichiarato di aver richiesto una moratoria straordinaria dei prestiti e delle linee di credito. Sono principalmente le aziende che operano nel campo della ristorazione ad aver fatto ricorso a tale misura straordinaria (45,9%), seguono i trasportatori (33,3%) e i fornitori di servizi di alloggio (23,1%).
LE STRATEGIE. Tra le misure adottate la più diffusa è stata la difesa della posizione acquisita attraverso la riduzione del numero di dipendenti e l’annullamento dei piani di investimento (40% del totale imprese). Ha puntato sul marketing il 31,7% delle imprese intervistate, sulla riconversione il 28,3%, sulla trasformazione digitale il 3,3%. Tra le azioni che possono essere messe in campo dal sistema camerale le imprese individuano la concessione di contributi a fondo perduto (44,1%) e le agevolazioni per l’accesso al credito (22,1%), seguite dall’attività di formazione e informazione (18,8%) e dall’attività del laboratorio chimico-microbiologico (15%).
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