Cresce l’allarme sui cattivi odori

Nitoglia (Nuova frontiera): «A Carsoli controlli rapidi per tutelare la popolazione»
CARSOLI. Sugli accertamenti in corso nella Piana del Cavaliere, in particolare nel territorio del comune di Carsoli, per scoprire la provenienza dei cattivi odori che stanno mettendo a dura prova la popolazione, preoccupata anche per eventuali conseguenze sulla salute, interviene l’associazione “La nuova frontiera” che da un lato «accoglie con favore e soddisfazione l’interesse dell’opinione pubblica sul problema, ma dall’altro chiede un’accelerazione delle indagini e un intervento immediato».
«Apprendiamo che sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri forestali, dell’Asl e dell’Arta anche a seguito di un esposto di centinaia di cittadini che spontaneamente hanno raccolto le firme e si sono rivolti alle autorità competenti», afferma la presidente Rina Nitoglia, «alcuni dei nostri soci, già prima della costituzione dell’associazione, hanno singolarmente sottoscritto l’esposto e hanno sensibilizzato l’opinione pubblica. Il problema è serio e, qualora fosse accertata la nocività degli odori che ancora fino a oggi si sono sentiti aspri e persistenti, sarebbe anche grave e richiederebbe interventi molto urgenti. Basti pensare che, nonostante il decennio trascorso dal terremoto dell’Aquila, le scuole medie e il liceo sono ancora ubicate nella zona commerciale-industriale più esposta ai cattivi odori con la conseguenza che i primi a patirne saranno proprio gli studenti».
Secondo l’associazione “La nuova frontiera”, inoltre, è «positivo che il sindaco di Carsoli si sia attivato, ma occorre andare fino in fondo e non mollare: non basta rimettersi ad altri organi sia pure tecnici. Non appena vi sarà un primo verbale di accertamento o comunque una prima concreta indicazione, chiediamo che i sindaci di Carsoli e di Oricola adottino le necessarie ordinanze quali autorità sanitarie locali». (p.g.)
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