Cresce la scuola dei cervelloni: al Gssi altri 48 studenti dal mondo

Astrofisici, matematici, informatici e scienziati vari selezionati tra oltre 1.200 dottorandi La rettrice Inverardi: «Qui contaminazioni di saperi e scambi multiculturali all’ordine del giorno»
L’AQUILA. Sono stati selezionati tra 1.224 candidati i 48 studenti di quattordici nazionalità diverse, dall’America Latina, all’Europa, al continente asiatico, passando per l’Africa: sono i nuovi dottorandi del Gran Sasso Science Institute (Gssi) che, in questi giorni, stanno iniziando il loro percorso di studi in città. I nuovi allievi prenderanno parte al trentottesimo ciclo dottorale, il settimo per il Gssi, riconosciuto come Scuola universitaria superiore nel 2016.
LE ECCELLENZE
Si tratta di vere e proprie eccellenze: studenti che hanno superato brillantemente le selezioni e che si aggiungeranno agli 88 ragazzi che attualmente frequentano i corsi del Gssi, che conta 136 dottorandi. Le borse di dottorato a disposizione, rispetto alle 36 offerte lo scorso anno, hanno raggiunto il numero di 48. Quest’anno sono state assegnate 13 borse per il corso di astrofisica, 14 per matematica applicata, 10 in informatica e 11 in scienze regionali e geografia economica. Quindici delle borse totali sono state finanziate e inserite in seno a progetti specifici del Pnrr, dei Laboratori nazionali del Gran Sasso Infn, del progetto CardioTrials, dell’Inaf-Osservatorio astronomico d’Abruzzo, del Consorzio Redi e di Leonardo.
CERIMONIA DI ACCOGLIENZA
La cerimonia ufficiale di accoglienza dei 48 nuovi dottorandi del Gssi si svolgerà martedì 8 novembre, alle 17, nell’auditorium del Gran Sasso Science Institute, con l’apertura affidata al discorso di benvenuto della rettrice, Paola Inverardi, e gli interventi dei quattro coordinatori dei corsi di dottorato e dei direttori d’area. La crescita del numero delle borse di studio riconosciute e finanziate rappresenta, per il Gssi, un ulteriore riconoscimento della valenza della scuola di dottorato internazionale, le cui attività di ricerca si articolano nelle aree di fisica, matematica, informatica e scienze sociali.
LA STORIA
Il Gssi è stato istituito all’Aquila dopo il terremoto del 2009, per contribuire alla rinascita del territorio seguendo il modello di “Città della conoscenza”, sostenuto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Dopo un triennio sperimentale come Centro di studi avanzati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, il Gssi è stato riconosciuto dal Miur, nel 2016, come Scuola universitaria superiore. «Attraverso la quotidiana interazione, gli studenti e i ricercatori sperimentano un contesto scientifico internazionale in cui le contaminazioni tra i saperi e gli scambi multiculturali sono all’ordine del giorno», ha dichiarato la rettrice Inverardi. Tra gli obiettivi del Gssi c’è quello di mettere le conoscenze scientifiche a servizio della società, realizzando un ponte tra ricerca e impresa, e promuovere la cultura scientifica tra i cittadini e nelle scuole. Nel 2017 l’Istituto ha inaugurato una residenza studentesca nello storico Grand hotel e del Parco e la nuova sede del rettorato, creando un campus universitario diffuso all’interno della Villa comunale. Nel 2020 è stata avviata la creazione, in collaborazione con l’Università e il Comune, del collegio Ferrante d’Aragona a servizio degli studenti del Gssi, dell’Università, dell’Accademia di Belle arti e del conservatorio Casella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

