«Cresime rinviate, nessuna fuga di ragazzi»

Il sindaco di Molina Aterno, Fasciani, replica all’avviso del parroco: «Spostamento deciso dai genitori»
MOLINA ATERNO. Le cresime saranno celebrate tra due anni per volontà dei genitori di Molina Aterno. Un impegno che ha fatto ridurre la frequenza dell’anno di corso per ricevere il sacramento spingendo il parroco don Francesco a esporre un cartello finito al centro di una polemica. Quest’ultima è stata scatenata dalla mancanza di alunni al corso di catechismo evidenziata da un avviso affisso in chiesa.
«Il corso non è saltato per mancanza di ragazzi, ma per una scelta dei genitori», spiega Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno e commissario della comunità montana Sirentina. «Il nostro comune sta vivendo una fase molto positiva. Da qualche mese è stato riattivato il servizio del distributore di benzina, un bar è stato ripreso in gestione e altre attività commerciali come parrucchieria, pizzeria e un altro bar sono gestite da giovani. Certo, ci sono difficoltà e non tutto è rosa. Ma le associazioni come la Pro loco, la squadra di calcio a 5, i ragazzi della protezione civile, le attività del centro anziani stanno contribuendo a rendere più vivo il nostro paese. Inoltre, stiamo lavorando anche per riorganizzare i servizi sociali, avviare la raccolta differenziata tra tutti i paesi della valle e gestire al meglio l’amministrazione del territorio, Parco compreso».
Diverse però le difficoltà dovute al taglio dei fondi ai comuni, le distanze dai centri più grandi e la viabilità che non sempre riesce a soddisfare le necessità delle zone interne. Fattori che spesso non favoriscono la permanenza in paese dei giovani. Uno spopolamento che investe tutte le aree interne, richiamato dal consigliere di maggioranza Mauro Nardella che ha chiesto alla Regione di fare maggior attenzione ai tanti problemi delle zone interne a partire dalla Valle Subequana.(f.c.)
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