Criminalità nigeriana, prime 6 condanne per i 30 arrestati per associazione mafiosa

17 Maggio 2022

Stroncato il ramo italiano dell'organizzazione malavitosa internazionale dei Black Axe, che aveva trovato sede in Abruzzo

L'AQUILA. Il 24 aprile del 2021 la Polizia ha arrestato 30 nigeriani, accusati di appartenere all’organizzazione di stampo mafioso Black Axe, costituita in Nigeria, ma ramificata e organizzata in ogni Paese in cui è presente un nucleo di immigrazione nigeriana.

Il capo del ramo italiano aveva scelto L’Aquila come propria dimora, pensando che una città periferica si prestasse meglio a mimetizzare le attività illecite dei Black Axe.

Il calcolo si è rivelato inesatto, perché gli investigatori dello Sco, della Squadra mobile e della Sezione di polizia giudiziaria della Procura dell’Aquila sono riusciti a raccogliere materiale sufficiente per l’emissione delle ordinanze cautelari.

Ieri 16 maggio, a circa un anno di distanza dagli arresti, sono arrivate le prime dure condanne per tutti i sei imputati che hanno scelto il rito abbreviato: il giudice per l'udienza preliminare del tribunale dell’Aquila ha condannato a 12 anni e sei mesi di reclusione e 20.000 euro di multa Igiehon Martins, ad anni 8 di reclusione Issac Promise, ad anni 6 di reclusione e 400 euro di multa Halekhuosa Osazee, ad anni 5 e mesi 4 di reclusione Iyalekhuosa Nosa, ad anni 9 e mesi 2 di reclusione e 20.000 di multa Oziegbe Marc Bright, e ad anni 8 di reclusione Omorodion Joseph Eseosasere.

Per gli altri imputati si sta celebrando il dibattimento con rito ordinario, e quindi con tempi più lunghi, dinanzi al tribunale collegiale. Benché le condanne siano solo la prima tappa del lungo iter processuale, che potrebbe quindi avere anche diversi esiti, esse costituiscono un severo banco di prova – superato con successo – per la serietà del lavoro degli investigatori e della Procura.