Crisi al Comune: Cialente ritira una delega a Capri

Il sindaco si occuperà direttamente della gestione dei cimiteri L’assessore replica: «Rimetto la questione nelle mani del Pd»
L’AQUILA. La questione aleggiava già da un paio di settimane nei corridoi di palazzo Fibbioni, ma ieri con due righe scarne di comunicato, è divenuta ufficiale. Il sindaco Massimo Cialente ha revocato la revoca la delega ai «servizi e lavori presso i cimiteri comunali, compresi quelli delle frazioni» all’assessore Maurizio Capri. La decisione è stata presa durante la riunione della giunta dello scorso 20 settembre, con il primo cittadino che ha avocato a sé l’incarico decidendo di occuparsi in prima persona dell’organizzazione di tutti quei servizi, compreso lo sfalcio dell’erba, necessari per sistemare i cimiteri in tempo per Ognissanti. Cialente, però, aveva disposto che tutte le altre deleghe restassero in carico a Capri il quale, invece, è partito in contropiede annunciando di averle rimesse tutte nelle mani del partito, che ora dovrà decidere da che parte stare. Il Pd dovrà stabilire se confermare la fiducia a Capri, mettendo implicitamente in discussione la decisione di Cialente, oppure sostenere il sindaco e gettare dalla torre l’assessore. «Apprendo che il sindaco mi ha revocato le deleghe ai servizi cimiteriali. Rimetto la questione» ha scritto in una nota ancora più scarna del primo comunicato «nelle mani del partito cui faccio riferimento, il Pd, unitamente a quanto riguarda tutte le altre deleghe che mi sono state assegnate, restando in attesa di ulteriori sviluppi». Sul suo profilo Facebook, invece, l’assessore ha postato un messaggio di tutt’altro tenore. «Lavorare serenamente, per me» ha scritto «sta diventando sempre più difficile, anche se sono abituato a conquistarmi tutto da solo». Le polemiche delle scorse settimane sullo stato disastroso in cui versano i cimiteri sparsi sul vasto territorio comunale, dunque, rischiano di trasformarsi in un regolamento di conti all’interno del Pd, a pochi mesi dalle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. La situazione problematica in cui versano i cimiteri dopo il terremoto, ormai, è evidente. Soltanto nel cimitero monumentale dell’Aquila devono essere spostate tremila salme, perché si possa procedere ai lavori di ripristino, per non parlare dei problemi segnalati nelle frazioni. E’ certo, tuttavia, che con le ristrettezze di bilancio nelle quali il Comune si dibatte da tempo, solo il mago Houdini poteva riuscire a far spuntare soldi dal cilindro. E i lavori nei cimiteri seguono la stessa prassi degli altri, con quello che ne consegue, ritardi compresi. «I cimiteri sono sacri», tuona Guido Quintino Liris, capogruppo di Fi. «Devono essere una priorità dell’amministrazione comunale, non certo un motivo di scontro politico all’interno del Partito Democratico. È vergognoso assistere a diatribe squallide tra esponenti dell’amministrazione comunale su un tema così delicato. I cimiteri dell’Aquila e delle frazioni versano in condizioni pietose e il sindaco non può, a meno di un mese dalla Festa dei Defunti, provare a salvare la faccia addossando tutte le responsabilità a un singolo componente della giunta: togliere la delega all’assessore Capri è stato un atto scorretto a livello politico e amministrativo. Chiedo al sindaco e a tutta l’amministrazione di non perdere energie preziose in uno sterile esercizio di scarico reciproco di responsabilità».

