Crisi, c’è la proposta alla Lega per due assessori e un tecnico

L’AQUILA. C’è una proposta concreta per risolvere il rebus della crisi in Comune. A metterla sul tavolo della trattativa, che va avanti da metà luglio, quando lo strappo tra la Lega e il sindaco...
L’AQUILA. C’è una proposta concreta per risolvere il rebus della crisi in Comune. A metterla sul tavolo della trattativa, che va avanti da metà luglio, quando lo strappo tra la Lega e il sindaco Pierluigi Biondi ha spinto quest’ultimo a sospendere gli assessori salviniani Daniele Ferella, Fabrizio Taranta e Fabrizia Aquilio, è stato l’incontro tra i coordinatori regionali del Carroccio e di Fratelli d’Italia. La soluzione sarebbe di fatto un compromesso tra posizioni finora risultate inconciliabili. La Lega confermerebbe due dei tre assessorati ed esprimerebbe un tecnico d’area chiamato a gestire in giunta l’emergenza coronavirus.
Il reintegro riguarderebbe Ferella e Taranta, ai quali il partito di Matteo Salvini, non intende rinunciare, mentre per Aquilio si aprirebbero le porte di un incarico legato alla candidatura dell’Aquila come capitale italiana della cultura per il 2022. Questo scenario è gradito al sindaco, ma resta da verificare se sarà ritenuto soddisfacente dal Carroccio. Dalla commissione bilancio di ieri pomeriggio, riunita in streaming per valutare il piano economico e finanziario relativo a raccolta e smaltimento dei rifiuti per il 2020, è arrivato un segnale interlocutorio. La Lega, rappresentata nella seduta da Roberto Jr Silveri, si è astenuta evidenziando i tempi stretti per analizzare un provvedimento tanto importante. L’atto, che tra l’altro recepisce indicazioni da parte dell’Autorità regionale di controllo su reti ed energia, è stato inserito in extremis all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi. I salviniani, insomma, si sono lasciati un margine di manovra in vista della seduta in cui i loro voti conteranno. Se dovessero confermare l’astensione anche oggi, il piano da 14,5 milioni che ha determinato gli esborsi a carico degli utenti per la tassa sui rifiuti passerebbe comunque l’esame dell’aula.
La maggioranza, però, ne uscirebbe lo stesso ridimensionata senza il pieno appoggio da parte dei quattro consiglieri della Lega e di Luciano Bontempo, eletto con l’Udc ma che con il Carroccio ha di recente stretto un patto politico interno al centrodestra.
Perplessità sul provvedimento, che rispetto al 2019 indica un aumento complessivo del costo del servizio di circa 44mila euro, sono state espresse anche da un altro esponente della maggioranza: Ferdinando Colantoni, dell’ala di Fratelli d’Italia che fa capo a Guido Liris. Per l’opposizione è intervenuto Lelio De Santis (Cambiare Insieme-Idv) che ha contestato un ulteriore aspetto legato alla delibera.
Il parere dei revisori di conti sul piano finanziario è stato espresso il 24, di fatto il giorno stesso in cui è stato adottato dalla giunta. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

