Crisi call center, l’impegno di Cialente

28 Novembre 2016

Il sindaco: «Battaglia vitale, non lasceremo nulla di intentato». D’Alfonso coinvolgerà il governo

L’AQUILA. La città sta rispondendo compatta al dramma occupazionale del call center Lavorabile. Tanti, troppi i posti di lavoro a rischio: la politica si è mossa, in maniera trasversale, e l’obiettivo è creare un fronte unico, fra sindacati e istituzioni, per dare la sveglia al governo e ai vertici dell’Inps. In settimana si programmeranno incontri per mettere in piedi la mobilitazione e l’azione più eclatante potrebbe essere la trasferta in massa a Roma, per manifestare davanti alla sede dell’Istituto di previdenza. L’unica via d’uscita, visti i tempi stretti, è fare in modo che l’Inps corregga i criteri di aggiudicazione del bando della commessa Inps-Inail-Equitalia gestita all’Aquila, prima che venga pubblicato. Va modificato il punteggio stabilito per l'offerta economica: 60 punti su 100, cioè il massimo ribasso riferito sostanzialmente al costo del lavoro. Un boomerang, che potrebbe avere come conseguenza la delocalizzazione del sito e il licenziamento di massa di 560 persone. A complicare la situazione, sono stati anche l'arresto del numero uno di Transcom, Roberto Boggio, e le dimissioni del direttore generale dell'Inps, Massimo Cioffi. Che si tratti di un problema sociale l’hanno capito tutti: all’assemblea aperta di sabato, convocata dall'associazione Lavori@amo per L'Aquila, la partecipazione è stata enorme. Oltre ai sindacalisti Marilena Scimia e Francesco Marrelli (Cgil), Simone Tempesta e Piero Francazio (Uil) e Tonino De Simone (Cisl), c’erano, per il Pd, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il capogruppo in consiglio comunale Stefano Palumbo. E poi il segretario regionale Idv Lelio De Santis, con la solidarietà arrivata dai consiglieri comunali salviniani, dall’assessore Fabio Pelini e dal consigliere Enrico Perilli di Rifondazione, dal consigliere di Sel, Giustino Masciocco. Era assente il sindaco Massimo Cialente, che però tramite Facebook ha commentato: «Non lasceremo inesplorato qualsiasi passaggio possibile. Battaglia vitale». Non c’erano, perché impegnati altrove, il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, che ha già incontrato una delegazione di lavoratori, e il presidente Luciano D’Alfonso, che ha annunciato di voler coinvolgere il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti. Hanno dichiarato il loro appoggio i rappresentanti di Forza Italia e il circolo “99” di FdI-An.

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