Crisi Comune, Gerosolimo accusa

Il consigliere regionale: «Pingue in stato confusionale sui ruoli»
SULMONA. «Fabio Pingue è consigliere comunale di maggioranza grazie a un accordo proprio con quelli che lui definisce “gerosolimiani” e, solo grazie a questo, vanta due posizioni di rilievo all’interno dell’amministrazione comunale. Se ritiene non più attuale e “conveniente” l’accordo con i “gerosolimiani”, manifesti coerenza rinunciando a quelle posizioni, facendosi da parte. In caso contrario, a neanche 30 anni dimostra di essere peggio di chi lo consiglia».
È rimasto in silenzio Andrea Gerosolimo per l’intera durata della crisi scegliendo di lasciare ai diretti protagonisti di trovare il bandolo della matassa e la soluzione che permettesse alla dimissionaria Annamaria Casini di continuare ad amministrare la città. Chiamato in ballo e indicato da Pingue come principale ostacolo alla compattezza della maggioranza, Gerosolimo sceglie di parlare rispondendo agli attacchi del suo ex delfino. «Sono tre mesi che non sento la sindaca e Pingue lo sa», afferma il consigliere regionale, «ma sembra che io sia diventato la sua ossessione. Stia sereno Pingue perché non ho tempo di pensare a lui e sono impegnato a costruire, a livello regionale, un movimento per restituire dignità ai territori dimenticati dalla politica». Quindi l’affondo: «Pingue, che ha chiesto di farne parte a condizione che gli fosse stata garantita la candidatura a sindaco di Sulmona, o una poltrona in consiglio regionale, si è poi tirato indietro spinto da marpioni della politica che, dopo aver dilaniato Sulmona, gli hanno fatto credere di poter essere candidato a “tutto”. Ovviamente lo candideranno alle regionali, perché sarà uno dei pochi disponibili al sacrificio, per poi scaricarlo un secondo dopo. Pingue è in stato confusionale di ruoli e di competenze», conclude Gerosolimo, «e ora sta cercando di scaricare su altri responsabilità sue».(c.l.)
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