Crisi del commercio, tra i partiti c’è il rimpallo delle responsabilità

12 Marzo 2022

AVEZZANO. Si è spostata sul piano politico la discussione sull’emergenza relativa alla chiusura di attività commerciali in città. Il grido d’allarme lanciato da Giuliana Di Pasquale, vice presidente...

AVEZZANO. Si è spostata sul piano politico la discussione sull’emergenza relativa alla chiusura di attività commerciali in città. Il grido d’allarme lanciato da Giuliana Di Pasquale, vice presidente comitato commercianti Avezzano, è stato raccolto dai rappresentanti istituzionali della città che però hanno dirottato l’attenzione su un botta e risposta interno senza presentare al momento soluzioni concrete alla problematica che sta svuotando di fatto corso della Libertà e altre strade del centro. «Il degrado della zona adiacente alla stazione e di corso della Libertà, come di altre aree cittadine, è un problema che si trascina da lustri e la relativa crisi del commercio, che non riguarda solo Avezzano, qui è diventata emergenza a causa del prosperare di spaccio di droga e mancanza di un progetto mirato alla riqualificazione», ha commentato il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Roberto Alfatti Appetiti, «se qualcosa ora si dovesse muovere, non potrei che esserne contento. La responsabilità, in ogni caso, non può essere del consigliere Carmine Silvagni, il cui impegno amministrativo è troppo recente per poter essere giudicato e infatti non lo avevo chiamato in causa. Che l’amministrazione comunale sia senza guida e allo sbando è un fatto, non è un’opinione. Basti pensare che alla Conferenza di servizi per il raddoppio della Avezzano-Sora – potenziamento infrastrutturale fortemente voluto dalla Regione – il Comune di Avezzano è stato l’unico interlocutore assente». L’esponente forzista ha poi aggiunto di essere a disposizione di tutti. In risposta ai consiglieri Silvagni e Lucio Mercogliano, che hanno annunciato lo studio di un “Patto del commercio” da sottoscrivere insieme alle associazioni per il rilancio del settore è intervenuto anche il consigliere comunale di Forza Italia Goffredo Taddei. «Nel dibattito che si è aperto, tutti, classe politica e operatori economici, hanno mostrato spiccate abilità nell’individuare carenze evidenti e tutti sono stati altrettanto bravi nell’addossare ad altri la responsabilità», ha precisato Taddei, «ma un pizzico di autocritica no? Chiunque abbia un briciolo di buon senso comprende che le colpe di un centro-città arretrato, poco attrattivo e funzionale sarebbero da addossare a tutti, amministratori e operatori economici, fuorché all’unica amministrazione che ha messo mano e realizzato progetti di recupero e rilancio, proprio quella a guida De Angelis che gli illuminati consiglieri continuano a invocare come unico responsabile». (e.b.)
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