Crisi idrica Vietato irrigare orti e giardini
AVEZZANO. Le falde che alimentano le sorgenti del Fucino sono notevolmente al di sotto delle medie stagionali e, addirittura, di quelle rilevate negli ultimi quindici anni. Per questo il sindaco di...
AVEZZANO. Le falde che alimentano le sorgenti del Fucino sono notevolmente al di sotto delle medie stagionali e, addirittura, di quelle rilevate negli ultimi quindici anni. Per questo il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio vieta l’utilizzo dell’acqua «per motivi diversi dal consumo umano».
Vietato, dunque, innaffiare orti e giardini, lavare le auto, e sprecare acqua. A segnalare lo stato in cui versano le sorgenti è una nota del Consorzio di bonifica Ovest, bacino Liri-Garigliano, che ha rappresentato al prefetto dell’Aquila, la problematica relativa alla carenza idrica riscontrata nelle falde acquifere di superficie e profonde che alimentano il bacino del Fucino. Il Consorzio ha avvertito che il perdurare dell’attuale situazione climatica potrà determinare lo stato di secca dei canali.«Vista la situazione», si legge nell’ordinanza, «si ritiene di dover adottare un provvedimento urgente al fine di prevenire possibili emergenze idriche». Il divieto totale di utilizzo dell’acqua per usi irrigui, sull’intero territorio comunale, si riferisce a tutte le domeniche, a partire da oggi, fino alla fine di agosto. Saranno la polizia locale e tutte le altre forze dell’ordine a vigilare sull’osservanza del divieto contro il quale, ricorda l’ordinanza, «è possibile presentare ricorso al Tar dell’Aquila nel termine di sessanta giorni dalla data della sua adozione, ovvero nel termine di 120 giorni, ricorso straordinario al capo dello Stato».
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