Crisi in Comune, la Lega al bivio

8 Ottobre 2020

Biondi vuole entro sabato due nomi, un uomo e una donna, per riequilibrare la giunta dopo lo strappo

L’AQUILA . La Lega è al bivio: ingoiare il rospo o rompere tutto. Deve decidere se accettare il ridimensionamento della propria rappresentanza in giunta o stracciare definitivamente l’intesa con il sindaco Pierluigi Biondi e lo deve fare nel giro di tre giorni. Scade sabato, infatti, il termine per la comunicazione dei nomi dei potenziali assessori dettato dal primo cittadino nella lettera con cui ha chiesto ai gruppi consiliari della maggioranza di presentare le rose dei candidati. Nella missiva il sindaco sollecita l’indicazione di un uomo e di una donna al fine di riequilibrare la composizione della sua squadra alla luce degli spostamenti da un gruppo all’altro della coalizione di centrodestra che lo sostiene. Si tratta di un passaggio propedeutico all’azzeramento della giunta e al contestuale riaffidamento delle deleghe che, salvo ulteriori intoppi, porterebbe al superamento della crisi in Comune aperta proprio dalla Lega a metà luglio.
Biondi insomma ha fissato tempi che mettono alle strette il Carroccio e gli impongono di uscire allo scoperto dopo lo strappo di tre mesi fa, quando il capogruppo Francesco De Santis sparò a zero in aula contro l’amministrazione inducendo così il primo cittadino a sospendere i tre assessori leghisti. La scadenza ravvicinata suona come un ultimatum, ma non è solo questo il problema che si pone ai salviniani. Il chiaro riferimento da parte di Biondi alla necessità di indicare un uomo e una donna, nel rispetto della rappresentanza di genere in giunta, rischia di creare un ulteriore imbarazzo al partito di Salvini. Anche volendo accettare il taglio di un proprio assessore, infatti, la dirigenza della Lega si troverebbe a dover scegliere il sacrificato tra Daniele Ferella e Fabrizio Taranta. Uno dei due assessori al momento congelati uscirebbe di scena, mentre rientrebbe nel pieno esercizio delle sue funzioni Fabrizia Aquilio finora considerata la più debole politicamente nella pattuglia dei tre leghisti in giunta. La lettera del sindaco parla chiaro e confermando la proporzione di un assessore ogni due consiglieri per gruppo costruisce un perimetro che si potrebbe rivelare troppo stretto per il Carroccio. Quest’ultimo, uscito a dir poco malconcio dalle elezioni comunali ad Avezzano e Chieti, non si trova nelle condizioni ideali per ulteriori confronti muscolari con gli alleati. D’altra parte, però, le cocenti sconfitte elettorali di lunedì hanno esasperato i rapporti della Lega con Forza Italia. Con Fratelli d’Italia resta il conto aperto a luglio, ma l’alleanza politica non è mai stata in discussione. Il partito del sindaco, però, trarrebbe ulteriore vantaggio dal passo indietro della Lega, guadagnando un posto in più in giunta. (g.d.m.)
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