Crisi in Comune, sei giorni per la svolta

13 Gennaio 2021

Entro il consiglio di martedì l’accordo nel centrodestra per riportare in giunta gli assessori della Lega

L’AQUILA . Una settimana, non di più. È il termine fissato per ricucire i rapporti tra la Lega e il sindaco Pierluigi Biondi e risolvere la crisi in Comune. Nonostante le resistenze affiorate anche nelle ultime ore sulla piena riconciliazione dopo lo strappo della scorsa estate, le trattative tra i pontieri del centrodestra proseguono a ritmo serrato e prefigurano una soluzione a breve termine.
Entro martedì, giorno in cui tornerà a riunirsi il consiglio comunale, l’accordo va trovato. L’uscita della Lega dalla maggioranza, che comporterebbe il drastico ridimensionamento della coalizione che sostiene Biondi, non è contemplata. Sarebbe un esito devastante nell’anno che precede il ritorno alle urne per uno schieramento che, dopo i passi falsi nella recente tornata elettorale ad Avezzano e Chieti, punta decisamente a ottenere la conferma alla guida della città. La Lega, dunque, resterà al fianco del sindaco fino alla conclusione del mandato. Va definita però la forma e l’intensità del suo coinvolgimento in giunta. In ballo ci sono due possibile scenari. Quello caldeggiato da Biondi ed emerso in una delle ultime riunioni del coordinamento regionale del centrodestra si può sintetizzare nella formula “due più uno”.
Il Carroccio confermerebbe due dei tre assessori attualmente sospesi e potrebbe contare su un tecnico, designato da Biondi ma in area salviniana, che si occuperebbe della gestione dell’emergenza Covid, con particolare riferimento alla campagna di vaccinazione. L’altra possibilità è che la trattativa culmini con la ricostituzione della rappresentanza leghista così com’era prima della crisi estiva. In questo scenario recupererebbero le loro piene funzioni Daniele Ferella, Fabrizio Taranta e Fabrizia Aquilio, sospesi sette mesi fa dopo le critiche mosse a Biodi in consiglio dal capogruppo della Lega Francesco De Santis. Per arrivare a questo esito, però, servirebbero scuse ufficiali che Carroccio non ha alcuna intenzione di presentare al sindaco durante la prossima seduta consiliare.
È molto probabile, dunque, che si concretizzi la prima ipotesi, sebbene non del tutto gradita all’interno della Lega. A ottenere la conferma sarebbero, in questo caso, Ferella e Taranta. Per Aquilio, al cui apporto Biondi non vuole rinunciare, si aprirebbe così la porta di un incarico esterno alla giunta legato alla candidatura dell’Aquila a capitale italiana della cultura per il 2022. (g.d.m.)
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