Crisi nel centrodestra, dalla Lega segnali contraddittori a Biondi

L’assessore senza deleghe Aquilio non era con il sindaco ma tra il pubblico nella conferenza del programma della Perdonanza, ma poi ha presentato la Guida turistica. E Silveri attacca Fabrizi
L’AQUILA. Nonostante sia passato quasi un mese dall’intervento con cui il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Francesco De Santis, ha attaccato duramente la giunta Biondi (era il 14 luglio), provocando la reazione del primo cittadino che, in tutta risposta, aveva ritirato le deleghe agli assessori del Carroccio, la crisi di maggioranza rimane ancora congelata, complice anche l’emergenza incendi, che ha fatto passare in secondo piano i contrasti e le contese tra e dentro i partiti. Qualcosa, tuttavia, negli ultimi giorni è accaduto. A molti, infatti, non è sfuggita, venerdì scorso, la presenza di Fabrizia Aquilio (uno dei tre assessori leghisti messi “in quarantena” da Biondi) alla conferenza stampa di presentazione del programma della Perdonanza. La Aquilio, che oltre a essere assessore al Turismo, è anche vice presidente del Comitato organizzatore del giubileo celestiniano, non era seduta sul palco accanto a Biondi e De Amicis ma tra il pubblico. Ma poche ore dopo ha partecipato, questa volta non da semplice spettatrice, ma da relatrice, a un’altra conferenza stampa, quella tenuta insieme al responsabile dell’Usrc, Raffaello Fico, per parlare della nuova guida turistica dell’Aquila e dei Comuni del circondario. Come interpretare questi due eventi, considerando che Biondi non ha ancora restituito agli assessori leghisti le deleghe avocate a sé? Quelle della Aquilio sono due iniziative personali o sono, invece, due mosse concordate con il partito? E se fosse vera quest’ultima ipotesi, andrebbe letta come un atto di sfida della Lega nei confronti di Biondi o un tentativo di riappacificazione? Quel che è certo è che dentro il centrodestra, in questo momento, c'è molta confusione. Sempre venerdì, il consigliere comunale di maggioranza Roberto Jr Silveri, eletto con Forza Italia ma approdato nel gruppo misto, ha usato la vicenda del bando di gara per la nuova gestione di Verdeaqua andato deserto per tornare ad attaccare l’assessore allo Sport Vittorio Fabrizi, con il quale, già in passato, aveva avuto degli screzi, per esempio sulla ricollocazione della tensostruttura dell'Università a Preturo: «Ricordo bene», ha scritto Silveri sul suo profilo Facebook, «quando il bando approdò in consiglio comunale. Ricordo bene le tante perplessità che sollevai tra i banchi della maggioranza, solo contro tutti. Ricordo bene le rassicurazioni dell'assessore e ancora di più le difese di ufficio da entrambi gli schieramenti. Ricordo bene la mia proposta di ritiro e modifica del bando per renderlo "meno assurdo" e ricordo bene il voto di ciascun collega. Grazie a tutti i “responsabili” che, con il proprio servilismo, hanno fatto perdere giorni e mesi preziosi allo sport cittadino».
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