Crisi politica, saga infinita Giffi striglia i quattro ribelli

Il coordinatore di Forza Italia: «Basta coi ricatti, il Comune non è un poltronificio» Stirpe apre a Di Pangrazio. Il Pd a Casciere: «I vostri patti in stile calciomercato»
AVEZZANO. Forza Italia bacchetta il gruppo di Responsabilità civica. Udc e Lega tessono la tela per il recupero. Il coordinatore della Federazione civica, Sandro Stirpe, non vede male un patto per la città con la coalizione Di Pangrazio. Gli emissari del sindaco continuano a corteggiare i consiglieri di minoranza. E il Tar fissa per mercoledì 23 maggio il ricorso sul posto conteso in consiglio tra Annalisa Cipollone e Francesco Paciotti. Più che manovre di palazzo sembra una saga in stile Beautiful. Le fibrillazioni tra gruppi e gruppetti, con la prova del nove sul bilancio consuntivo in arrivo, infiammano la scena politica in città.
Aureliano Giffi, coordinatore di Forza Italia, alza il tiro verso i malpancisti e detta un secco no «ai patti estorti sotto ricatto, alla politica dei posti, alla mortificazione delle persone». E sul futuro rimpasto in giunta precisa: «Si può fare, ma con tempi e contenuti diversi». Poi l’affondo verso il capogruppo: «Alessandro Pierleoni dia l’esempio: si dimetta dal Cam. Poi si discuterà. Non ci risulta che abbia vinto un concorso, è stato eletto dai sindaci su proposta di De Angelis e ha distribuito incarichi a raffica, senza rendere conto a nessuno». Giffi ne ha per tutti i malpancisti: «Finora non c’è stato un solo intervento in aula, non un progetto mirato a migliorare le condizioni dei cittadini, un’idea per il bene comune. Reclamano posti e deleghe e, per strapparli a colleghi meritevoli, sono pronti a tutto: ricatti, patti estorti sotto minaccia di far saltare il consiglio, anche a costo di far perdere fondi e opportunità ad Avezzano. Vogliono votare contro il bilancio? Se ne assumeranno la responsabilità. Con l’aggressione politica a FI, sindaco, Lega e Udc, non vorremmo che qualche manovratore occulto pensi di telecomandare consiglieri più o meno ingenui in vista delle regionali, facendogli assumere atteggiamenti pretestuosi e incomprensibili, solo per usare l’amministrazione come poltronificio e taxi per velleità di alcuni». Sandro Stirpe, coordinatore di impegno civico, va oltre: «L’anatra zoppa ha sconvolto ogni cosa, l’ingresso dell’Udc, costola di Di Pangrazio, ha aperto un varco; poi c’è stata l’elezione di Boccia alla prima commissione. Ora il sindaco ha due opzioni: o le elezioni oppure un governo di salute pubblica per portare avanti i tanti progetti in itinere, come piazza Torlonia, piazza Risorgimento, piazza del Mercato, scuole. I cittadini sono stanchi dei balletti».
Il Pd, invece, rassicura, l’assessore Casciere (Lega): non siamo per il «salto della quaglia», sottolinea il segretario Giovanni Ceglie, «come la pseudo cordata di centrodestra assemblata non su basi ideologiche ma in stile calciomercato».
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