«Criticare sì ma non offendere»

6 Febbraio 2015

L’avvocato Antonio Valentini: sono parole dette da arroganti

Dalle pagine di questo quotidiano, da cittadino aquilano, mi si consenta uno sfogo verso coloro che in maniera tanto imprudente quanto improvvida hanno apostrofato la mia città definendola «zavorra». Mi pare evidente che il parlare in questo modo si adatterebbe meglio a un tifoso di calcio durante lo svolgimento di una partita piuttosto che a un politico cui, nello specifico, hanno difettato doti principali quali la prudenza, che è una delle virtù cardinali, e la cautela. La scivolata è certamente sintomo di stanchezza mentale e non di lungimiranza politica. In un momento nel quale si parla sempre più in termini planetari, o se si vuole, europei, fa veramente male essere apprezzati nel modo suddetto da chi vive a distanza solo un’ora di viaggio dalla zavorra. Ho sentito, nel tempo post-sisma, tante valutazioni della mia città ma mai mi era capitato di indignarmi in modo tanto repentino. Definirla zavorra, ovvero cosa inutile, senza valore, ingombrante o fastidiosa, non è solo da presuntuosi, non da arroganti dell’ultima ora, è anche da persone ignoranti della storia, il che è già peccato originale, ottusi di mente per capire il presente e miopi per il futuro. Anche scendendo sul piano personale si può certamente criticare un amministratore ma non è lecito a nessuno la gratuità offensiva perché quegli amministratori stanno lì in nome del popolo italiano che li ha voluti mediante il legittimo esercizio del voto. Con l’obbligo di ricordare, e mai come ora questo non sembra superfluo, che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e limiti della Costituzione italiana e i nostri amministratori possono essere criticati ma vanno rispettati. Questo sfogo vuole manifestare disprezzo per tali contenuti di pensiero così rappresentati e un augurio per una maggiore solidarietà tra le zone dell’Abruzzo. Forse sarebbe il caso di ricordare a queste persone il vecchio adagio ... simul stabunt simul cadent augurando loro di non ricoprire più incarichi pubblici».

*avvocato

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