Critiche al piano di Marsilio «L’Aquila è stata dimenticata»

L’AQUILA. Gli investimenti per l’Abruzzo annunciati dal presidente della Regione Marco Marsilio, aprono il dibattito sul ruolo dell’Aquila con reazioni da movimenti civici ed esponenti politici.«Il...
L’AQUILA. Gli investimenti per l’Abruzzo annunciati dal presidente della Regione Marco Marsilio, aprono il dibattito sul ruolo dell’Aquila con reazioni da movimenti civici ed esponenti politici.
«Il ruolo marginale conferito alla città dell’Aquila, capoluogo della regione, nel disegno del “nuovo Abruzzo” ci impensierisce e ci preoccupa», scrivono i cittadini riuniti nel “Tavolo di confronto L'Aquila collegamenti ferroviari veloci”. «Chiediamo chiarezza sui piani infrastrutturali abruzzesi, problematica importante e strategica per l’intero territorio regionale e in particolare per le zone interne trascurate da decenni. Si deduce che lo studio della revisione del collegamento ferroviario dell’Aquila, nel contesto della rete abruzzese e del Centro Italia, è stato in qualche modo inserito nei programmi, anche se a oggi non s’intravedono vie per l’eventuale finanziamento».
La deputata Pd Stefania Pezzopane parla di «conferenza stampa di pura propaganda che lascia l’amaro in bocca. L’Aquila e le aree interne non possono sopportare questa mesta attività, debole e perdente. Ho inutilmente cercato L’Aquila nella corposa valanga di parole del presidente Marsilio sulle infrastrutture in Abruzzo. Gli unici due accenni sono relativi all’intervento nel Fucino (recupero di un taglio fatto da Marsilio alla pianificazione della giunta D’Alfonso) e il progetto di fattibilità per il quinto lotto dell’Aquila-Amatrice, inserito su mia precisa richiesta nella stesura del progetto del piano complementare per le aree terremotate del Pnrr e già concordata con Anas e il commissario alla ricostruzione Legnini. Per il resto nulla».
Per il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci «l’Abruzzo interno e L’Aquila scompaiono: nelle parole di Marsilio c’è una regione senza futuro. Gli assessori aquilani e teramani battano un colpo. Il ruolo della dorsale appenninica e le aree interne sui due fronti del Gran Sasso restano ai margini del nuovo Abruzzo di Marsilio».
Secondo il capogruppo Pd in consiglio comunale Stefano Palumbo «il piano annunciato da Marsilio dimentica le aree interne e in particolare il territorio aquilano: non è che un recepimento passivo di scelte infrastrutturali fatte probabilmente altrove (Anas e Rfi ad esempio)».

