«Croce di fuoco per il centenario»
Cerimonia ideata da Maccallini per commemorare le vittime
AVEZZANO. Una “Croce di fuoco” e la liberazione nell’aria di 300 lanterne cinesi faranno da cornice alla solenne cerimonia del centenario del terremoto della Marsica, che si terrà il 13 gennaio, alle 17,30 in piazza Risorgimento. Il progetto, elaborato dall’architetto Sandro Maccallini, prevedeva addirittura la celebrazione della messa sul sagrato della cattedrale, con accompagnamento musicale di orchestra e coro, diretti dal maestro Isabella Ambrosini, dislocati davanti ai portali laterali. L'assenza dell’orchesta, però, non toglie nulla alla spettacolarità della scenografia. La Croce, che occuperà la piazza, sarà formata da migliaia di lumini. Avrà braccia larghe circa tre metri e vi campeggerà il motto: “Erit cristianorum lumen in igne” (la luce dei cristiani sarà nell’ardore della fede). Al termine della messa verranno proiettati sulla facciata della cattedrale i bozzetti sul completamento del tempio. A chiudere la cerimonia, un messaggio di speranza: la liberazione nell'aria di trecento lanterne cinesi, a simboleggiare l’ascensione al cielo delle 30mila vittime del terremoto e l’elevarsi dalla fontana della piazza di colonne di acqua scrosciante, a simboleggiare il ritorno della vita nella terra martoriata dal sisma. Sul progetto, che prevede il completamento della cattedrale, il vescovo, nell'incontro con l'ideatore, l'architetto Maccallini, in linea di massima si è detto favorevole, ma prima di dare l’ok, vuole sottoporlo all'attenzione della Commissione di arte sacra. Uno stop dalla Commissione, però, risulterebbe incomprensibile, dal momento che si tratta di un’opera che la città attende da un secolo. Il progetto prevede di istoriare, attraverso la tecnica del bassorilievo, la facciata principale della cattedrale con pannelli marmorei, che oltre a rappresentare l'evento sismico, nella sua potenza distruttiva, evidenzi quelle figure che si sono prodigate nei soccorsi. Maccallini, comunque, forte del consenso degli avezzanesi e del sostegno di un comitato pro-cattedrale, presieduto dallo storico Pietro Smarrelli, intende andare fino in fondo. Sotto la direzione artistica di Vittorio Sgarbi, gli scultori Filippo Dobrilla, Giuseppe Ducrot, Oliviero Rainaldi, Otello Scatolini, sono già al lavoro. Il programma è coordinato dal professor Claudio Strinati. I bozzetti, nel periodo di Natale, verranno esposti in una mostra itinerante, con l’obiettivo di reperire fondi per la realizzazione dell'opera. Oltre alla disponibilità dei privati, sarebbe ora che anche le istituzioni pubbliche, a cominciare dal Comune e dalla stessa Diocesi contribuissero finanziariamente al completamento della cattedrale, simbolo della ricostruzione dopo il terribile sisma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

