Croce rossa, all’interporto il Centro di aiuti umanitari

23 Marzo 2016

L’annuncio nel corso della cerimonia per la donazione di computer al carcere La struttura scelta per lo smistamento di prodotti verso i Balcani e l’Africa

AVEZZANO. Il polo logistico della Croce rossa di Avezzano, con sede all’interporto, entro breve tempo verrà trasformato in Centro internazionale di aiuti umanitari e in Centro di smistamento per gli aiuti ai Balcani e nei paesi africani. Lo hanno deciso, la scorsa settimana, i componenti di una delegazione del Centro internazionale aiuti comunitari, che ha effettuato una ricognizione nella struttura di Avezzano. La novità è stata annunciata ieri dalla vicepresidente nazionale della Cri, Maria Teresa Letta, nel corso della cerimonia che si è svolta proprio all’interporto, per la consegna di cinque nuovi computer ai responsabili del carcere San Nicola, donati dalla Croce rossa. Presenti, oltre a Letta, il direttore del carcere Mario Giuseppe Silla, il comandante dello stesso istituto di pena Giovanni Luccitti e i neo eletti componenti del comitato locale della Cri Gabriella Tabacco (presidente) e i consiglieri Cesidio Boccia, Maria Mancini, Antonio Del Fiacco e Leonardo Mancini. Il polo logistico è diretto dal manager Pierluigi De Ascentis, che si avvale di 5 dipendenti e di numerosi volontari della Croce rossa, del servizio civile e di alcuni detenuti in semilibertà. Proprio l’attenzione verso questi ultimi ha portato la Croce Rossa ad acquistare i computer donati ieri. Particolarmente soddisfatto il direttore del carcere che ha rimarcato «l’importanza di avere a disposizione attrezzature informaticheper aiutare gli ospiti in progetti di reinserimento nella società civile». Per tornare all’interporto, è utile specificare che, a disposizione della Cri ci sono quattro enormi capannoni, la palazzina uffici con mensa e cucina, sala corsi e dormitori, oltre ad altri ampi spazi esterni. In queste strutture vengono custoditi, in convenzione, i materiali del Dipartimento nazionale di protezione civile e della Dicomac (Direzione comando e controllo della protezione civile), pronti per eventuali emergenze. Inoltre, nel polo logistico vengono stoccati, dalla Federazione internazionale della Croce rossa, gli aiuti e i kit destinati ai migranti. L’uso della struttura dell'interporto è il frutto di un’importante intuizione avuta all’in domani del terremoto anche della vicepresidente Letta.

Va detto, inoltre, che il polo logistico di Avezzano, luogo di stoccaggio di materiale e revisione mezzi, è uno dei tre in funzione in Italia e il più importante, a livello internazionale, per grandezza e tenuta magazzini.

Paolo Guadagni

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