Croci sulle tombe senza un nome
Iniziativa contro l’abbandono nel cimitero di Roccacinquemiglia
CASTEL DI SANGRO. Hanno nuovamente le croci le numerose tombe abbandonate nel cimitero di Roccacinquemiglia. A far installare su tutte le fosse del camposanto della piccola frazione di Castel di Sangro il simbolo cristiano è stata l’amministrazione comunale che, in vista della commemorazione dei defunti di domani, ha provveduto a far sistemare il cimitero del paese. La maggior parte delle tombe erano senza nome e senza croce. Abbandonate là chissà da quanto tempo, appartenute chissà a quale defunto. A denunciare lo stato di assoluto degrado in cui versava parte del cimitero erano stati alcuni cittadini, richiedendo l’intervento del Comune. La zona appariva come una discarica con la presenza di cumuli di terra, pietre e pezzi di marmo abbandonati. «Un degrado morale e irrispettoso del luogo sacro», commenta il sindaco Angelo Caruso, «che dopo un accurato sopralluogo assieme al vice sindaco Franco Castellano abbiamo risistemato con l’installazione delle croci». Si tratta di una ventina di croci in legno, realizzate con la grande maestria dell’artigiano Geldino Petrocelli di Castel di Sangro. Le nuove croci sono tutte della stessa grandezza e dello stesso colore. «Abbiamo ridato dignità ai defunti fino a qualche giorno fa privi di un segno religioso», aggiunge Caruso.
Domenica prossima a far visita al camposanto di Roccacinquemiglia sarà anche il parroco don Daniel Arturo Cardenas, che dopo la funzione religiosa in memoria dei defunti di tutte le guerre procederà alla benedizione delle tombe con le nuovi croci. (m.lav.)
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