Crolla il solaio, ferito muratore 60enne

18 Aprile 2023

L’uomo precipita nel vuoto per due metri, soccorso dai colleghi: eseguivano interventi in un cantiere della ricostruzione

PRATA D’ANSIDONIA. Un operaio di 60 anni, I.I., è rimasto ferito all’interno di un cantiere della ricostruzione a Prata d’Ansidonia. L’incidente sul lavoro si è verificato ieri pomeriggio. L’operaio edile, uno straniero residente nella zona, si trovava su un solaio che ha ceduto, facendolo precipitare da un’altezza di circa due metri. Sono stati alcuni colleghi a prestargli i primi soccorsi. All’arrivo degli altri muratore l’uomo era cosciente, ma sotto choc. Per questo in un primo momento si è pensato a un malore. L’operaio è stato portato in elisoccorso all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Le sue condizioni non sono gravi. In seguito alla caduta, il 60enne ha riportato diverse contusioni e qualche frattura. Ma poteva andare molto peggio. In ospedale è stato sottoposto ad accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Demetrio ne’ Vestini e gli ispettori della Asl che si occupano di infortuni sul lavoro. Sono stati ascoltati alcuni colleghi dell’uomo e il titolare della ditta di Barisciano che stava eseguendo gli interventi di ristrutturazione di un aggregato del post-terremoto. Verrà informata la Procura dell’Aquila.
Quanto accaduto ieri ripropone il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’ultimo incidente mortale sul lavoro in Abruzzo si è consumato pochi giorni fa a Teramo, in cui ha perso la vita un ragazzo di 24 anni, caduto da un’impalcatura. Stava lavorando in pieno centro cittadino. Per lui dopo un volo di dieci metri, non c’è stato nulla da fare. Ma l’elenco degli incidenti gravi e mortali, è lungo. Il 21 ottobre scorso un operaio aquilano di 56 anni, Luca Di Virgilio, è caduto da una scala all’interno di un cantiere della ricostruzione post sisma a Leonessa, in provincia in Rieti. Stava tinteggiando la facciata di un condominio quando è precipitato da una scala. Un volo di dieci metri che si è rivelato fatale. Il suo corpo senza vita è stato trovato dopo diverse ore da alcuni colleghi. La tragedia più grave della ricostruzione post sisma si è registrata il 13 marzo 2021: a San Pio delle Camere due operai stranieri, Cristian Susanu, romeno di 42 anni residente a Roio, e Dzevdet Uzeiri, macedone, 61 anni, di Castelnuovo, sono morti per il crollo di un muro all’interno di un fabbricato nel centro storico, dove stavano per cominciare le operazioni di demolizione di un aggregato danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009.
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