Crolla il terrapieno di una casa abbandonata

Sassa, il circolo Pd ha più volte segnalato il problema: «Ma da Comune e Provincia nessun cenno»
L’AQUILA. Nella tarda serata del 25 dicembre è crollata una porzione rilevante del terrapieno di un’abitazione (abbandonata e segnalata da tempo) in Via Duca degli Abruzzi a Sassa, invadendo parte della carreggiata. Nel corso degli ultimi anni, i massi del terrapieno hanno invaso ripetutamente la strada, a causa dei progressivi cedimenti. Nella serata di Natale, una debole pioggia ha causato il cedimento definitivo. La notizia arriva da Quirino Crosta, segretario del circolo del Pd che ricorda «di aver più volte segnalato a Comune e Provincia la necessità di mettere in sicurezza quel muro. Il circolo ringrazia gli agenti della polizia arrivati sul posto e la squadra dei vigili del fuoco per il rapido lavoro di messa in sicurezza. Ci duole rilevare che a nulla sono servite le innumerevole segnalazioni e le richieste di incontro fatte da questo circolo e da numerose associazioni al Comune e alla Provincia per mettere mano alla sicurezza stradale di questa e di tutte le altre frazioni. Via Duca degli Abruzzi è soltanto uno dei tanti tratti problematici e pericolosi». Da qui la richiesta al sindaco Pierluigi Biondi di un cambio di atteggiamento da parte del Comune sul fronte della sicurezza stradale. «Non è una fatalità quel crollo, ma la precisa conseguenza di un dissesto meccanico prodotto dagli agenti atmosferici. La mancanza di cura e di prevenzione dello spazio pubblico, soprattutto nelle frazioni, porta a questi fatti. Ricordiamo a tutti che il 27 maggio 2019 c’è stato un consiglio comunale straordinario durante il quale sono state presentate tutte le situazioni di degrado e pericolo, tra cui il tratto di strada con il muro in oggetto. Siamo ancora in attesa che l’impegno preso dal consiglio comunale all’unanimità prenda forma. Ad oggi non è servito a niente: nessun invito è stato raccolto, nessuna segnalazione ascoltata, nessun cenno di apertura alle comunità è stato riscontrato. Il palazzo del Comune», aggiunge Crosta, «è rimasto sigillato, inaccessibile e indolente. Oltretutto senza assessori all’ambiente e all’urbanistica da cinque mesi. Eppure è sotto l’occhio di tutti il peggioramento dello stato di degrado, abbandono e sicurezza degli spazi pubblici nelle frazioni. Ora abbiamo inviato una nota formale a tutti i rappresentanti istituzionali, sia del Comune che della Provincia, per informarli dell’accaduto, sollecitando ancora una volta opportuni interventi».
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