Crolla l’occupazione nel nucleo industriale
Dai 4.386 posti di lavoro del 2008 si è passati ai 2.922 del 2016: calo del 33% Brenta, Silver car, Presafer Presider hanno chiuso. Reggono Fiamm e Saes
AVEZZANO. Nucleo industriale di Avezzano: crolla l’occupazione.
Dai 4.386 posti di lavoro del 2008 si è passati ai 2.922 del 2016. Con un calo del 33,38 per cento. Dunque un terzo delle persone occupate ha perso il lavoro.
Le aziende da 99 sono scese a 88 (-11,11%).
A pagare le conseguenze della crisi sono state soprattutto le grandi aziende.
Alcune, come la Brenta (120 dipendenti), la Silver Car (180), la Presafer Presider (200), hanno chiuso i battenti. Altre, come la Burgo e la Micron, oggi LFoundry, hanno dovuto operare dei forti tagli: la prima passando da 660 dipendenti a 120, la seconda da 1.800 a 1.300.
La Kidco (Tv araba) da 543 dipendenti è passata a 19. Hanno retto, invece, la Fiamm (340 dipendenti) e la Saes (218).
Negli ultimi due anni ci sono stati segnali di ripresa, con l’insediamento di nuove aziende. Ma si tratta di imprese artigiane, le cui assunzioni non possono compensare i posti di lavoro persi con la chiusura o il ridimensionamento dell’organico di aziende importanti. Un incremento dell’occupazione, dunque, non potrà prescindere dal rilancio delle grandi aziende in difficoltà e dall’insediamento di nuove. Ma in assenza di una politica industriale che semplifichi al massimo le procedure burocratiche e che preveda sgravi fiscali per gli imprenditori che volessero investire nella Marsica, l’insediamento nel Nucleo di fabbriche che diano lavoro a centinaia di persone rimarrà nel libro dei sogni.
Un ruolo importante in questo senso lo potrebbe svolgere l’Arap (Azienda regionale delle attività produttive) nata il 3 aprile 2014 con la fusione dei 6 Consorzi per lo sviluppo industriale abruzzesi. Ha sede a Pescara, presso l’Assessorato allo sviluppo economico, e provvisoriamente è retta da un commissario straordinario, Giampiero Leombruni.
La creazione di uno sportello unico presso l’Arap consentirebbe agli imprenditori, intenzionati a investire, di ricevere l’assistenza necessaria, senza dover correre da un ufficio all’altro per ottenere le autorizzazioni.
La disponibilità di aree, insieme ai servizi, da potenziare con la banda larga e la videosorveglianza, potrebbe favorire nuovi insediamenti.
«Ma occorre», avverte Tommaso Fazi, direttore dell’Unità territoriale uno, istituita dopo la fusione dei Consorzi, «liberare gli imprenditori dai lacci e laccioli della burocrazia, esentarli dal pagamento di tasse, come l’Imu sui capannoni - soldi che finiscono nelle casse del Comune di Avezzano - e soprattutto fornire loro energia a basso costo».
Come è possibile abbattere i costi energetici? Semplice. L’Arap, cui la legge consente di gestire direttamente impianti di produzione e distribuzione di energia, potrebbe realizzare in tempi rapidi un impianto fotovoltaico per soddisfare le esigenze energetiche delle aziende del Nucleo.
L’ingegnere Fazi, inoltre, ritiene che vada presa in esame la possibilità di insediamento nel Nucleo anche di aziende agro-industriali del Fucino e che, al fine di un maggior raccordo, le aree industriali marsicane, in particolare di Carsoli, Oricola, Celano e Pescina, vengano gestite dall’Arap, che è l’ente strategico della Regione Abruzzo.
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