Crolla sotto il peso della neve il soffitto di Palazzo Tabassi

10 Marzo 2021

Danni ingenti all’edificio sede del sestiere di Porta Bonomini: allagate diverse stanze e abitazioni Nella struttura era aperto un cantiere, in salvo alcuni abiti della Giostra. Nessun controllo sulla stabilità 

SULMONA. Il maltempo e la nevicata di ieri lasciano il segno sulla città. Lo lasciano in particolare sullo storico Palazzo Tabassi in via Ercole Ciofano, edificato nel XV secolo, negli ultimi anni prestigiosa sede del sestiere di Porta Bonomini, uno dei sette quartieri della città che partecipano alla Giostra cavalleresca di Sulmona.
Da qualche mese il Palazzo è sottoposto a lavori di restauro e consolidamento per i danni conseguenti al sisma del 2009. Sotto il peso della neve è crollata buona parte del soffitto, provocando danni ingenti all’intero edificio. L’acqua è infatti filtrata nelle stanze sottostanti allagandole, soprattutto nella parte occupata dalla sede del Sestiere di Porta Bonomini, da alcune abitazioni e da una lavanderia. I calcinacci e l’acqua piovana hanno provocato danni irreparabili a intonaci, stucchi, affreschi, suppellettili e mobili antichi che facevano parte dell’arredo che gli eredi della famiglia gentilizia, attuali proprietari di Palazzo Tabassi, hanno lasciato in consegna a chi oggi occupa quei locali. Danni che potevano essere molto più pesanti se nei giorni scorsi qualcuno del direttivo, con lungimiranza, non avesse ordinato di spostare gli abiti più prestigiosi che indossano le dame e i cavalieri del sestiere nei giorni della Giostra. Con grande sforzo sono stati comunque messi al riparo attrezzature e gli arredamenti della cucina, mobili antichi, specchi, quadri e consolle. Non è stato ancora possibile tracciare un bilancio dei danni, che sarebbero comunque rilevanti e dei quali dovranno occuparsi in questi giorni i vari inquilini del palazzo. Anche perché non c’è stato alcun intervento dei vigili del fuoco, che nessuno si è preoccupato di chiamare per i necessari controlli sulla stabilità, la sicurezza e l’agibilità dell’intero stabile, soprattutto in quelle aree attualmente utilizzate e abitate. «Uno dei palazzi più importanti, un vero e proprio monumento di Sulmona, sta venendo giù perché non hanno saputo intervenire in maniera giusta», afferma una residente di via Ercole Ciofano, «da profana dico che non si apre il tetto di un palazzo così importante in pieno inverno. E se proprio lo devi fare lo fai pezzo per pezzo e copri. Hanno detto che non era necessario lo sgombero, ma smantellando il tetto e con i soffitti particolarmente delicati perché realizzati con le “cannucce”, si poteva ipotizzare qualche imprevisto. Cosa che puntualmente si è verificata, con un masso che è venuto giù in un appartamento adiacente la sede del Sestiere. Poi sono arrivate prima la pioggia e poi la neve che hanno fatto il disastro che adesso vediamo».
Ricerche e studi recenti hanno accertato che, come per il Palazzo Tabassi in via Ciofano un tempo di proprietà dei De Capite, quest’abitazione fosse appartenuta alla nobile famiglia dei Merolini o Merlini di Sulmona e che successivamente, intorno alla metà del secolo XV, con l’unione in matrimonio di Gianbattista Tabassi e Camilla De Sanctis Mantica, il palazzo fosse passato definitivamente ai Tabassi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA