Crolli di ruderi nel centro storico

Salutari: «Si rischia l’effetto domino, preoccupati per le altre case»
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Neve e scosse sismiche stanno mettendo a dura prova il centro storico di Castelvecchio Subequo. Nuovi crolli si sono registrati nella zona di Santa Caterina fortemente danneggiata anche dal sisma del 2009. Ad accorgersi della nuova emergenza il sindaco Pietro Salutari che ora teme un effetto domino nella zona.
«Ci sono stati vasti crolli che abbiamo individuato durante un sopralluogo e abbiamo già provveduto a segnalare», ha detto Salutari, «siamo preoccupati perché i crolli potrebbero dare vita a un effetto domino e coinvolgere le altre case del centro storico».
Un rischio da scongiurare che potrebbe mettere a rischio anche i cantieri della ricostruzione presenti nell’area e soprattutto creare una nuova inaspettata emergenza. La zona di Santa Caterina, nel cuore antico di Castelvecchio, infatti, continua a risentire delle scosse di terremoto mettendo in mostra piccoli crolli come quelli avvenuti durante le scosse della scorsa estate. Questa volta, però, l’area danneggiata è stata maggiore forse proprio a causa della neve che ha aumentato il peso sulle mura. I crolli non hanno causato feriti in quanto l’area, oltre a essere all’interno della zona rossa e quindi evacuata, negli anni ha anche subìto un graduale spopolamento. Solo qualche tempo fa gli esperti dell’Ingv avevano fatto uno studio in cui evidenziavano che la conformazione del sottosuolo nel centro storico di Castelvecchio era soggetta ad accelerazioni delle onde sismiche. Un fatto in grado di aumentare gli effetti distruttivi del sisma. I crolli arrivati con le ultime scosse confermano la presenza di un terreno non molto solido.
Intanto, anche in altri paesi della Valle Subequana si stanno facendo controlli sulla tenuta degli edifici che il sisma ha colpito in un momento in cui erano carichi del peso della neve. Per questo non si esclude che possano esserci anche altre emergenze, come ad esempio è avvenuto a Raiano. Nel cento della Valle Peligna il tetto della chiesa del convento dei Cappuccini ha subìto un crollo molto probabilmente a causa dei colpi del sisma resi più forti dal peso della neve. In entrambi i comuni i crolli sono avvenuti ai danni di strutture in degrado da tempo.
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