Crollo Casa studente, in aula tra 6 mesi

28 Giugno 2016

L’AQUILA. Il tribunale civile ha rinviato al 16 gennaio del prossimo anno l’udienza sul maxirisarcimento di sei milioni chiesto dai familiari delle vittime decedute sotto le macerie della Casa dello...

L’AQUILA. Il tribunale civile ha rinviato al 16 gennaio del prossimo anno l’udienza sul maxirisarcimento di sei milioni chiesto dai familiari delle vittime decedute sotto le macerie della Casa dello studente e dei superstiti. Sono stati chiamati a pagare i danni la Regione e l’Adsu. La controversia, avviata già da mesi, ha preso vigore dopo che gli imputati nel processo penale accusati del crollo sono stati condannati con sentenza passata in giudicato. Nella precedente udienza Regione e Adsu si erano tirate fuori. La Regione chiamando in causa l’Angelini Immobiliare per «aver fatto progettare l’immobile e averlo costruito non attenendosi alla vigente normativa»; lo Stato, attraverso il Miur e l’Università dell’Aquila, è citato «per averlo acquistato senza accorgersi dei gravi deficit strutturali da cui era affetto»; la Regione ha poi citato l’Adsu per il ruolo di custode dell’immobile, e gli imputati (Bernardino Pace, Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone, Pietro Sebastiani) già condannati in via definitiva dopo la sentenza di Cassazione. A sua volta anche l’Adsu ha seguito la stessa linea difensiva dell’ente sostenendo la responsabilità della Regione stessa in qualità di proprietaria dell’edificio. Come ha fatto ieri la stessa “Angelini” tramite i suoi legali. Molte delle parti civili sono rappresentare dall’avvocato Wania Della Vigna.

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