Crollo dalle mura storiche: viale Ovidio chiuso alle auto

1 Aprile 2022

Fenomeno causato dalla pioggia. Sopralluogo degli esperti, area transennata Avviato un monitoraggio dell’intero tratto per valutare le ulteriori criticità

L’AQUILA. Si sbriciola un pezzo delle mura storiche di viale Ovidio, davanti alla piscina comunale. Il Comune dell’Aquila è stato costretto a chiudere al traffico la zona. Ieri mattina nell’area interessata dal crollo c’è stato un sopralluogo da parte del sindaco Pierluigi Biondi, con dirigenti, tecnici e funzionari del Comune, dell’Usra, dei vigili del fuoco, della Soprintendenza e del Segretariato regionale per i beni culturali. «La caduta dei materiali», spiegano dal Comune, «ha interessato un tratto di mura restaurato nei primi anni Duemila dalla Soprintendenza e già attenzionato dalle autorità competenti. Si tratta di una porzione di mura rientrante nell’appalto di restauro e valorizzazione della cinta muraria oggetto di apposita convenzione tra Comune dell’Aquila e Segretariato che si sta occupando di tutte le attività di progettazione e affidamento lavori. L’area non è stata oggetto di lavori di post sisma 2009, ed è già oggetto di un accordo tra Segretariato del Mic e Usra per l’individuazione del Rup (Responsabile unico del procedimento) che dovrà occuparsi della progettazione delle opere di ristrutturazione».
La polizia municipale ha interdetto l’area che dalla piscina comunale sale verso il circolo tennis “Peppe Verna”, una zona che viene sfruttata come parcheggio per i residenti e per chi deve recarsi in centro storico.
Poco più a monte, un paio di anni fa, c’era stato un altro crollo, e anche in quell’occasione il distacco di pietre era avvenuto dopo una giornata di pioggia. In entrambi i casi non ci sono stati danni a persone o a cose. «Verrà effettuato un monitoraggio dell’intero tratto murario», continua la nota del Comune, «per verificare ulteriori, eventuali criticità e verrà data massima priorità agli interventi di messa in sicurezza».
Su viale Ovidio, dopo il crollo, è possibile solo il transito dei pedoni. C’è un progetto che dovrebbe portare alla riapertura al traffico veicolare nel tratto che va verso la Fontana Luminosa, chiuso una ventina di anni fa nel quadro di un progetto di riqualificazione dell’ingresso nord del centro storico aquilano.
Sulla vicenda delle mura interviene anche la candidata del centrosinistra alle prossime elezioni comunali, Stefania Pezzopane. «Le mura antiche sono un punto di forza della nostra città», sottolinea la deputata Pd, «lanciate in un grande progetto del centrosinistra, finanziate dal ministro Franceschini, e che oggi invece diventano pericolo per la pubblica incolumità. È un fatto grave non per caso, ma per disattenzione e superficialità, per l’incuria e la mancata vigilanza. Un grande progetto abbandonato per spavalderia verso il centrosinistra che lo aveva intuito è finanziato». Intervento che ha immediatamente scatenato la risposta del centrodestra aquilano. «Nel suo modo avventato, frutto di ansia da protagonismo», scrivono i partiti del centrodestra in una nota, «Stefania Pezzopane ha di fatto attaccato in maniera scomposta e disarticolata donne e uomini che da tredici anni si occupano del recupero e della tutela dei beni culturali aquilani. Si rende conto, Pezzopane, che quando parla di disattenzione e superficialità sferra un preciso attacco a chi gestiva l’appalto, ovvero il Segretariato regionale del ministero della Cultura in Abruzzo, a cui il Comune ha delegato il progetto di recupero delle mura?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA