Crollo via Milonia, ecco la perizia

Il consulente: un piano interrato non previsto, cemento scadente, staffe inadatte
L’AQUILA. Nella giornata di ieri è stata depositata la perizia disposta dal giudice Marco Billi per capire le cause del parziale crollo di due edifici simili in via Milonia: non ci sono stati morti per cui si indaga solo per disastro colposo. Nella vicenda sono imputati Bernardino Drago, il committente, e Angelo Sabatini.
Secondo il perito, l’ingegner Venditti, ci sono degli errori nella costruzione visto che il cemento, a suo dire, era scadente, esisteva un piano interrato non previsto nel progetto, l’applicazione di alcune staffe non è stata fatta in modo corretto mentre il progetto presenta qualche carenza ma è compatibile con le tecniche antisismiche del suo tempo, per cui non ci sono particolari contestazioni.
Bisognerà vedere se questi errori sono riconducibili o meno agli imputati; anche perchè non va dimenticato che altri soggetti che pure erano sotto accusa sono usciti dal processo per cause connesse a gravi patologie.
Gli atti sono stati poi esaminati anche dai consulenti delle parti. La sentenza dovrebbe essere pronunciata il 26 maggio.
Le difesa, rappresentate dagli avvocati Fabio Alessandroni, Paolo D’Amico e Antonello Carbonara ritengono che non ci sono stati morti e dunque il disastro colposo non é da contestare.
Diverso il parere delle parti civili rappresentate dai legali Massimo Costantini, Roberto Madama, Barbara Tempesta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

