Crosta: su Sassa annunci elettorali

14 Febbraio 2022

Il segretario del circolo Pd: cinque anni in abbandono e ora spuntano 45 milioni

L’AQUILA. L’annuncio del sindaco, Pierluigi Biondi, in merito al prossimo investimento di 45 milioni per interventi infrastrutturali nel territorio di Sassa, continua a suscitare critiche da parte dell’opposizione. A parlare, è l’ingegnere-urbanista del Pd, Quirino Crosta, dopo un’assemblea cittadina nella frazione che ha visto la partecipazione proprio del primo cittadino. «Non si possono usare 45 milioni di euro come fumo negli occhi per 5 anni di disservizi, degrado e abbandono culturale- politico e sociale delle frazioni. Nel dettaglio degli investimenti», incalza Crosta, segretario del circolo di Sassa, «i cittadini hanno il diritto di sapere per tempo: come, quando e con quali risorse cambieranno le loro vite. Abbiamo chiesto un cronoprogramma con dati e date certe. Il sindaco ci ha risposto che non si può fare». L’esponente Pd ricorda che «tre quarti dei progetti proposti appartengono al lavoro fatto nel Masterplan 2016. La maggior parte dei lavori sono le proposte su cui abbiamo lavorato e per cui ci siamo battuti per cinque anni. Nel dettaglio», fa notare Crosta, «i progetti riguardano «il nuovo edificio scolastico, la viabilità, i semafori, la messa in sicurezza della strada tra San Martino e Foce di Sassa, i collettori fognari con gli allacci per tutte le frazioni alte, il raddoppio del depuratore, la ciclo pedonale del torrente Raio, la sentieristica fra le frazioni, il recupero della ex Sercom, il recupero della ex scuola di Sassa Scalo e tanto altro. Siamo entusiasti. Ma dove sono gli strumenti amministrativi e urbanistici? Tutte le scuole nazionali previste – vigili del fuoco, amministrazione pubblica e protezione civile – sono varianti significative e sostanziali al Piano regolatore e non possono essere decise con un Prg vecchio di 50 anni». Riserve anche sulla nuova scuola: «Troppa confusione sul consumo di suolo e tempi che arrivano al 2023 per la gara d’appalto. E confusione c’è anche in merito all’ ex scuola di Sassa Scalo e all’ex Sercom. A un chilometro di distanza, che senso hanno due strutture simili, destinate a ricreatività e sport?». Crosta parla anche della nuova variante «attesa e sognata da 50 anni: una strada di quartiere prevista dal vecchio Prg. Se non è stato fatto nulla finora», conclude, «nonostante i 5 anni trascorsi, è difficile credere alla disponibilità di 45 milioni per Sassa a 4 mesi dalle elezioni». (fab.i.)
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