Crua d’Abruzzo verso il rilancio: Comune pronto a tornare socio

15 Marzo 2024

AVEZZANO. Il Comune di Avezzano sta valutando di rientrare nella compagine societaria del Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo (Crua) di via Pertini. Di fronte al decreto di omologa del tribunale,...

AVEZZANO. Il Comune di Avezzano sta valutando di rientrare nella compagine societaria del Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo (Crua) di via Pertini. Di fronte al decreto di omologa del tribunale, nonché in presenza di programmi e investimenti da parte della Regione Abruzzo, l’amministrazione sta pensando di revocare la delibera che portò all’uscita, causa situazione crisi e instabilità. L’intento è di «tornare a far parte della compagine societaria dell’ex Crab» ed essere «protagonista di scelte e attività che hanno un forte impatto sul tessuto sociale, economico e produttivo di Avezzano e della Marsica». Il rientro del Comune di Avezzano nella compagine societaria del Crua è stato al centro dell’incontro di ieri tra il primo cittadino Gianni Di Pangrazio, l’amministratore unico del Crua Rocco Micucci e il commissario giudiziale Guglielmo Calvi Moscardi. La proposta accolta dal tribunale di Avezzano è basata su un piano industriale ed è tesa ad avviare una fase di rilancio caratterizzata da una rinnovata attività del Consorzio, focalizzata sulla ricerca applicata di interesse pubblico attraverso l’erogazione dei contributi della Regione che è socio del Crua. Attività che comprende il trasferimento tecnologico nel settore delle biotecnologie e delle biotecnologie avanzate agroalimentari, ambientali vitivinicole e delle tecniche irrigue. A ciò si aggiunga un ulteriore impegno del dipartimento Agricoltura della Regione che, utilizzando risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, ha deciso di finanziare il progetto “Ricrea” (Riqualificazione del Crua per ecosistemi agroambientali) con 6 milioni di euro. «Un risultato importante», ha detto Di Pangrazio a margine dell’incontro, «che pone le basi affinché il Crua possa diventare un centro d’eccellenza non solo della Marsica ma dell’intero Abruzzo». (f.d.m.)